Concorso in riciclaggio: Il rischio degli esperti “legali & contabili”!

Professionisti & Riciclaggio!
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Concorso in riciclaggio: Il rischio degli esperti “legali & contabili”!

 

La storia giudiziaria recente di Giancarlo Cervino coinvolto nell’accusa di riciclaggio e inquisito dalla Procura della Repubblica di Milano, per quanto abbastanza eclatante non è certamente  isolata[1].

Il mondo delle professioni – contabili & legali – per sua natura, come la storia giudiziaria non solo recente ma anche le pronunce giurisprudenziali della Cassazione stanno ad indicare, è abbastanza a rischio sotto il profilo di una inconsapevole contiguità con il crimine organizzato.

Tutti ricordiamo la storia giudiziaria del notaio romano Michele Di Ciommo, ritenuto, secondo le risultanze giudiziarie addirittura soldo della banda della Magliana.

Oggi, più che in passato, tanto per le novità della 3° e 4° Direttiva europea per la lotta al riciclaggio, ratificate nel nostro Paese con il Decreto legislativo 231/2007, modificato ed integrato con il d.lgs 90/2017  e, ancora di più con lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale a livello planetario[2], ancora di più ha aumentato il rischio professionale connesso alla tipologia di assistenza specialistica.

Solo per ricordare alcuni degli esempi di cronaca più recenti, voglio ricordare quella della Procura della Repubblica di Piacenza del pm Roberto Fontana (oggi al pool reati fallimentari del Tribunale di Milano), ha scoperto una consorteria criminale dedita al <<traffiching>> di società, ovvero il trasferimento di aziende italiane sull’orlo del fallimento verso un  Paese dell’Est Europeo (Bulgaria nella fattispecie), con una legislazione particolarmente generosa.

Altre due inchieste hanno portato alla luce fenomeni criminali legati alla sanatoria fiscale, peraltro recente come la “Voluntary disclosure” (c.d. collaborazione volontaria), consentendo rimpatri rubricati come evasione fiscale ma nella realtà aventi tutt’altra origine, camuffate da mendaci o false dichiarazioni con l’aiuto ed assistenza del professionista contabile.

In epoca più remota, un altro caso eclatante di evasione fiscale venne scoperto in pieno centro a Milano ad opera del gruppo Mythos Arké dei commercialisti Angeloguido Mainardi e Giuseppe Berghella, una specie di opificio fiscale, dove decine di professionisti offrivano decine di società – chiavi in mano – per costruire delle estero vestizioni apposite per eludere gli obblighi tributari sul territorio nazionale.

Abbiamo infine i “c.d. professionisti del riciclaggio”, in pratica vengono considerati professionisti dotati di specifiche competenze che vengono messe al servizio della criminalità organizzata[3]. Allo scopo vengono fornite intere infrastrutture dedite a operazioni illecite. Vengono individuate le asset class e le operazioni bancarie più favorevoli per gli investimenti, create reti di società e soggetti schermo, scelti gli Stati  nei quali incardinarli, reclutati i cosiddetti money mules (i corrieri), oltre alla fornitura di servizi legali a supporto delle operazioni.

Insomma, esercitare la professione di commercialista, avvocato o notaio è una cosa seria e richiede una conoscenza, una formazione in materia di “antiriciclaggio & Governance d’impresa” non sempre adeguata, soprattutto quando l’eventuale coinvolgimento appare inconsapevole.

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[1] Giancarlo Cervino, 51anni, commercialista catanese, autore per Giuffrè del manuale «Antiriciclaggio per i professionisti», è stato fermato su ordine della Procura di Milano (assieme all’imprenditore bolognese Massimo Alvares) per associazione a delinquere finalizzata a reati quali false fatture e riciclaggio.

 

[2] https://www.giovannifalcone.it/common-reporting-standard-scambio-automatico-di-informazioni-a-livello-planetario/

 

[3] https://www.giovannifalcone.it/pml-professional-money-launders/

 

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