CONDOMINIO: L’impianto di sorveglianza richiede la delibera

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Condominio
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CONDOMINIO: L’impianto di sorveglianza richiede la delibera

Possiedo tre immobili in un condominio, identificato da due numeri civici differenti: 7 e 7°. Solo per uno dei due civici, il 7, è stato deliberato e installato un impianto di videosorveglianza.

Nell’esecuzione dei lavori, mi sono accorto che, contemporaneamente e senza delibera, è stato installato un secondo impianto di videosorveglianza al civico 7°. Ho immediatamente e più volte contestato l’opera, arrivando a chiederne la rimozione.

Nell’ultima assemblea, nelle “varie ed eventuali”, i condomini presenti hanno ratificato il lavoro già fatto al civico 7°.

Solo successivamente è emerso che il monitor che registra le inquadrature per i due civici è uno solo ed è collocato nella portineria del 7°.

In questo modo, la custode del 7° guarda tutto il transito del civico numero 7. e’ corretto? Mi sembra irregolare, sia formalmente (il lavoro fatto è privo di delibera) che sostanzialmente, a causa della violazione della privacy.

  1. S. – MILANO

R I S P O S T A

Per poter installare l’impianto di videosorveglianza nel civico 7° deve esserci stata una preventiva delibera, oppure una successiva che rettifica, ma non nella voce “varie ed eventuali”.

La delibera così assunta  potrà quindi essere impugnata nelle forme e nei modi previsti dalla legge, oppure andrà rifatta, mettendo all’ordine del giorno la discussione e successiva approvazione dell’installazione dell’impianto di sorveglianza al civico 7A.

Sotto il profilo della privacy, quando i condòmini del civico 7° approvano non vi è alcuna violazione della privacy.

DAL  “IL SOLE 24 ORE”  DEL  7  MAGGIO  2018

 

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