Conto corrente europeo di base: beneficiari e modalità di utilizzo!

Conto di base
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Conto corrente europeo di base: beneficiari e modalità di utilizzo!

Falcone Antiriciclaggio

 

Da 20 agosto u.s. è debuttato il conto corrente di base europeo destinato alle fasce più povere della popolazione che potranno accedere a un conto, esente dall’imposta di bollo, legato a un bancomat, con il quale effettuare un numero limitato di operazioni sia in entrata che in uscita.

Con questo articolo cerco di riepilogare a chi è rivolto e quali sono le operazioni che è possibile fare.

Il Conto di Base è disciplinato dalla Convenzione tra il Ministero dell’economia e delle finanze, la Banca d’Italia, l’Associazione Bancaria Italiana, Poste Italiane S.p.A. e l’Associazione Italiana Istituti di pagamento e di moneta elettronica.

Il recente decreto n. 70 del 3 maggio 2018 del Ministero dell’economia e delle finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno 2018, già in vigore, ha dato definitiva attuazione agli artt. 126-vicies semel, 126-vicies bis e 126-vicies quater del Testo unico bancario (d.lgs. 385/1993).

In particolare per coloro che hanno un Isee inferiore agli 11.600 euro, le operazioni incluse obbligatoriamente nel contratto di conto corrente a loro destinato comprendono le seguenti operazioni:

  • 6 prelievi di contante allo sportello;
  • prelievi illimitati all’Atm della propria banca;
  • 12 prelievi agli Atm di altre banche;
  • bonifici in uscita illimitati;
  • 36 bonifici Sepa in entrata (stipendio o pensione compresi);
  • 12 versamenti tra contanti e assegni;
  • pagamenti illimitati con bancomat.

Invece per i pensionati con Isee non superiore ai 18.000 euro:

  • 12 prelievi di contante allo sportello;
  • prelievi illimitati all’Atm della propria banca;
  • 6 prelievi agli Atm di altre banche;
  • bonifici in uscita illimitati;
  • bonifici Sepa in entrata illimitati;
  • 6 versamenti tra contanti e assegni;
  • pagamenti illimitati con bancomat.

È possibile cointestare il conto corrente esclusivamente ai componenti del nucleo familiare sulla cui base è stato calcolato l’ISEE.

I richiedenti l’apertura di un conto corrente di base dichiarano per iscritto nella relativa richiesta di non essere titolari di altro conto di base e autocertificano il proprio ISEE. L’autodichiarazione di sussistenza del requisito ISEE deve essere confermata entro il 31 maggio di ogni anno. In caso di mancata comunicazione o di perdita del requisito ISEE, l’istituto di credito può addebitare le spese secondo un criterio di ragionevolezza che prevede la determinazione in ragione di criteri standard e il recupero, laddove possibile, dell’imposta di bollo, oltre la possibilità di recedere dal contratto stesso.

 

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