Contrasto al malaffare, spunti di riflessione
Contrasto al malaffare, spunti di riflessione

Contrasto al malaffare: spunti di riflessione derivanti dalla cronaca giudiziaria!

7 min di lettura
Print Friendly, PDF & Email

Contrasto al malaffare: spunti di riflessione derivanti dalla cronaca giudiziaria!

 

Prendo spunto dall’indagine svolta dalla Guardia di finanza di Rimini nella trascorsa estate  e che ha registrato una importante operazione di servizio contro il malaffare, interessando un ampio territorio del nostro Paese, 14 province, riguardante l’operato di un gruppo di personaggi risultati legati alla criminalità organizzata[1].

Nella stessa operazione, sono state eseguite nove custodie cautelari con contestuale sequestro preventivo di partecipazioni societarie, beni immobili ed altro per un valore di circa trenta milioni di euro.

Le accuse, come spesso accade in questi casi, quando l’indagine è cosi vasta, riguarda reati di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, intestazione fittizia di beni, turbativa d’asta, corruzione, emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti.

Come sempre e come tutti, verrebbe da dire.

La frode fiscale messa in atto ha interessato alcuni  settori economici,  come quello della ristorazione e dell’edilizia.

Come si vede, la “falsa fatturazione” quale frode fiscale propedeutica per la costituzione di fondi neri e poter fare quello che non si dice, come la corruzione nella pubblica amministrazione, la intestazione fittizia di beni con il ricorso a prestanomi o teste di legno e il riciclaggio.

Si tratta di operazioni che vengono ripetute con costante e frequente periodicità che evidenziano aspetti abbastanza comuni, come:

  • La falsa fatturazione, con emissioni o annotazione di fatture per operazioni inesistenti (utilizzo di cartiere, utilizzo e spostamenti di ingente denaro contante);
  • Intestazione fittizia di beni con utilizzo di prestanomi[2] o teste di legno[3] nella location o gestione di attività economiche – https://www.giovannifalcone.it/testa-di-legno-prestanome-esiste-una-differenza/;
  • Corruzione nella pubblica amministrazione;
  • Riciclaggio, spostando o sostituendo denaro di dubbia provenienza ad opera di personaggi vicini o contigui a vicende di criminalità organizzata. 

Azione di contrasto e cautele dell’intermediario finanziario o professionista

Registrando nella quotidianità episodi della specie ci dobbiamo chiedere cosa si possa fare per scongiurare o almeno contenere fenomeni criminali di tale natura poste in essere con le citate modalità.

False fatturazioni ed utilizzo di cartiere

Quando si apre un conto corrente presso una banca per il dichiarato esercizio di un’attività economica, ovvero una relazione presso uno studio professionale, appare fondamentale la necessità di fare l’Adeguata verifica, riscontrando sul nascere l’effettiva esistenza della documentata attività economica soprattutto quando, non si conosce a fondo la genesi dell’interlocutore.

Pertanto, in questi casi, la famosa “verifica di cantiere” in grado di evidenziare l’esistenza della infrastruttura – personale e mezzi – idonea all’esercizio dell’attività economica appare fondamentale.

In proposito, giova ricordare che la stessa suprema Corte di Cassazione ha detto che le fatture emesse da un’azienda priva di personale, sono false!

Un ulteriore riscontro in grado di evidenziare talune carenze o contraddizioni può essere quello di leggere il bilancio di esercizio dove abitualmente, per le cartiere, non si rinvengono spese strumentali afferenti a spese per il personale e men che mai accantonamenti per TT.FF.RR. 

Intestazione fittizia di beni con utilizzo di prestanomi o teste di legno

In questi casi, bisogna porre una particolare attenzione sulla esperienza professionale dell’interlocutore che apre il rapporto ovvero, sul legame affettivo o commerciale con il dominus della relazione o dell’attività economica.

Corruzione nella pubblica amministrazione

Se all’epoca di tangentopoli il fenomeno della corruzione derivanti dagli appalti pubblici viaggiava su enormi valigie di denaro contante, oggi i tempi sono cambiati, ci si improvvisa meno ed il tutto è organizzato con modalità più difficili da controllare.

Basta ricordare che fino al maggio del 1991, si potevano spostare ingentissime risorse finanziarie senza alcun limite.

Oggi per corrompere, si fa ricorso alle false consulenze liquidate con regolari bonifici partiti dal conto aziendale.

In questo caso, di particolare interesse si può rivelare la metodica utilizzata dalla vicenda del noto costruttore ed immobiliarista Luca Parnasi, coinvolto nella costruzione del nuovo stadio della Roma – https://www.giovannifalcone.it/24074-2/

In altri termini, la verifica circa la “coerenza dell’operazione” in rapporto all’oggetto sociale dichiarato, l’esame anche a scandaglio di qualche fattura potrebbe far comprendere la fittizi età della stessa – spesso per la generica e fumosa descrizione della prestazione o consulenza fornita.

Riciclaggio, spostando o sostituendo denaro di dubbia provenienza 

Più volte ho detto che il riciclaggio di denaro e quindi il sospetto che ne può derivare, scatta quando la provvista finanziaria arriva sul conto e raramente quando la stessa viene prelevata, soprattutto quando parliamo di un “conto aziendale” per il quale è stata emessa regolare fattura e sono stati osservati tutti gli adempimenti fiscali.

Il prelievo di denaro contante, a fronte di un bonifico di pari importo  appena ricevuto – per una fattura falsa appena emessa – può rappresentare un valido alert da tenere in considerazione.

Se poi nella vicenda in discorso risultano coinvolti, anche indirettamente, personaggi noti alle cronache giudiziarie perché coinvolti in vicende di criminalità organizzata, l’esigenza di monitorare con attenzione il rapporto valutando la opportunità di inoltrare con urgenza una segnalazione di operazione sospetta appare doverosa.

 

=======

 

[1] http://www.gdf.gov.it/stampa/ultime-notizie/anno-2020/luglio/operazione-darknet-9-misure-cautelari-personali-e-sequestro-di-17-aziende-e-beni-per-oltre-30-milioni#null

 

[2] Persona preparata, solitamente acculturata che rappresenta interessi di altri

[3] Solitamente si tratta di persona con una modesta cultura ed avulsa dal contesto economico cui ci si riferisce.

giovannifalcone

GIOVANNI FALCONE
CONSULENTE D’IMPRESA
"ESPERTO ANTIRICICLAGGIO”

Post precendente

Onorabilità, professionalità e indipendenza: Nuove regole per i vertici bancari,  di gestione e di controllo!

Prossimo post

SUCCEDE IN ITALIA: L’adeguata verifica rallenta la successione a Banco Bpm

Ultimi per