Covid-19: Stato dell’arte!

Informazione inquinata
Informazione inquinata

Covid-19: Stato dell’arte!

 

Oggi, per caso, ho ascoltato due grossi soloni dell’informazione nazionale del calibro di Paolo Mieli e Antonio Padellaro nel corso della nota trasmissione ‘L’aria che tira”.
Questi signori hanno promosso a piene mani l’azione di Governo per contrastare la pandemia in atto.
A questi soloni faccio notare:
– a circa tre mesi dallo scoppio dell’emergenza non siamo ancora in grado di assicurare la protezioni individuali ai medici o personale sanitario (mascherine ed altro);
– nel mentre i i DPCM si susseguono come il “Cura Italia”, il “Decreto liquidità” e il “Decreto rilancio”, le banche registrano uno stallo nella erogazione dei finanziamenti – a garanzia pubblica – continuando a chiedere una “manleva sul merito creditizio” che non arriva;
– il 30 %delle filiere produttive non ha ripreso l’attività per assenza di liquidità;
– degli oltre due milioni che hanno richiesto la Cig in deroga, ad oggi, l’avrebbero percepita soltanto 150 mila persone. Ricordo che, mentre i nostri lavoratori aspettiamo la Cig di marzo, negli altri Paesi europei (Francia, Spagna, Germania o Regino Unito), hanno percepito già quella di maggio 2020.

Ciò detto, vorrei chiedere a questi due soloni di frottole, siete così sicuri della sentenza che avete emesso in data odierna?

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