DIRITTO SOCIETARIO E GOVERNANCE D’IMPRESA

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Ttrascurando per un attimo i gravi problemi amministrativi, strutturali e di criminalità diffusa che attanagliano il popolo calabrese, peraltro  alla stregua di tante altre realtà meridionali del nostro Paese, voglio oggi ricordare una inedita e importante iniziativa assunta dal Governo regionale con la recente legge nr.15/08 – collegata alla manovra di finanza regionale – laddove, all’articolo 54, viene sancito l’obbligo di adozione della migliore governance sulla responsabilità d’impresa in aderenza ai dettami della vigente legislazione nazionale (d.lgs 231/01).

L’obbligo è ovviamente rivolto a tutte le aziende private che operano in regime di convenzione con la Regione Calabria, dal settore sanitario a quello dei trasporti, dai lavori pubblici alla erogazione dei servizi sul territorio (energia, reti idriche etc.).

L’importanza della singolare novità costituisce un imprimatur di eccezionale rilievo verso l’impresa in genere, volto a rafforzare i necessari requisiti di trasparenza – sovente molto difficili –  nei rapporti economici fra il privato e la Pubblica Amministrazione. potrà essere questo anche un valido e concreto strumento di contrasto alla infiltrazione della criminalità organizzata nelle istituzioni, nonché un reale contributo per una efficace organizzazione del mondo dell’impresa  sul territorio.

Se è vero che l’esigenza di ogni moderna struttura imprenditoriale è già insita nello spirito della legge 231/01 , attraverso la dotazione di un modello organizzativo adeguato quale indispensabile strumento per scongiurare una responsabilità amministrativa per condotte penalmente rilevanti dei propri dipendenti e/o amministratori, appare altresì evidente come, una normativa regionale di tal fatta, potrà rendere ineludibile la stessa esigenza se si vuole rimanere sul mercato. In altre parole, se il rispetto della normativa nazionale appare opportuno, quella regionale lo rende obbligatorio. Si converrà che non è poca cosa soprattutto in un contesto territoriale difficile dove la commistione di interessi non è mai palese come i tanti scandali hanno puntualmente dimostrato. Trattandosi di un percorso virtuoso, è auspicabile che venga imitato da tutta la Pubblica amministrazione nell’ottica di quell’autonomia federalista di cui tanto si parla e che potrà rappresentare la vera novità nell’immediato futuro per la migliore gestione dei servizi al cittadino. La strada è lunga, ma se c’è la volontà di cominciare è già qualcosa!!!

Bari, 13 agosto 2008

giovannifalcone

GIOVANNI FALCONE
CONSULENTE D’IMPRESA
"ESPERTO ANTIRICICLAGGIO”

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