EDILIZIA URBANISTICA: I criteri per adibire un fabbricato a casa

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EDILIZIA  URBANISTICA: I criteri per adibire un fabbricato a casa

Un cittadino possiede un fabbricato per civile abitazione composto da piano seminterrato, piano rialzato e primo piano, per un volume abitabile complessivo di 2.068 metri cubi, oltre al volume del piano seminterrato, che è pari a 703,10 metri cubi.

Il fabbricato insiste su un lotto di circa 2.500 metri quadrati e ha accesso direttamente dalla via pubblica. La costruzione in questione ha una regolarità urbanistica per civile abitazione e, secondo il Prg (piano regolatore generale) vigente, ricade in zona E.

Si chiede di sapere se è possibile trasformare il fabbricato – con sole opere interne, e, quindi, senza modifiche dei prospetti esterni –in una residenza sanitaria assistenziale (Rsa) per persone anziane e per portatori di handicap. Vi è cambio di categoria edilizia?

  1. P. – POGGIOMARINO

R I S P O S T A

Una possibilità che il cambio di destinazione d’uso descritto sia ammessa è individuabile nel comma 6 dell’articolo 10 (relativo a interventi a favore di persone con handicap in situazione di gravità) della legge 104/1992, nel quale si legge :”…6. L’approvazione dei progetti edilizi presentati da soggetti pubblici o privati concernenti immobili da destinare alle comunità – alloggio ed ai centri socio-riabilitativi di cui ai commi 1 e 3, con vincolo di destinazione almeno ventennale all’uso effettivo dell’immobile per gli scopi di cui alla presente legge, ove localizzati in aree vincolate o a diversa specifica destinazione, fatte salve le norme previste dalla legge 29 giugno 1939, n.1497, e successive modificazioni, e dal decreto-legge 27 giugno 1985, n.312, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n.431, costituisce variante del piano regolatore.

Il venire meno dell’uso effettivo per gli scopi di cui alla presente legge prima del ventesimo anno comporta il ripristino della originaria destinazione urbanistica dell’area”. Occorre, peraltro, che il fabbricato su cui si interviene sia regolare sotto il profilo della legittimità.

Infine, la trasformazione da edificio per civile abitazione a residenza sanitaria assistenziale comporta un cambio di categoria edilizia.

DAL  “IL SOLE 24 ORE”  DELL’8  GENNAIO  2018

 

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