ENTI O PROFIT: Immobili esenti da Imu se l’associazione è un “Ets”

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ENTI  O  PROFIT: Immobili esenti da Imu se l’associazione è un “Ets”

Vorrei sapere se un’associazione culturale non riconosciuta, costituita in presenza del notaio, e proprietaria di un immobile di categoria A/4 e due di categoria C/2 sia tenuta al pagamento dell’Imu.

E come deve comportarsi con la dichiarazione dei redditi.

  1. G. – BIELLA

 

R I S P O S T A

Se l’associazione, per il contenuto del suo atto costitutivo e per l’eventuale caratteristica di non commercialità dell’attività svolta, rientra nella classificazione dettata dall’articolo 4 del Codice del Terzo settore (Dlgs 3 luglio 2017, n.117) e quindi si qualifica come Ets (ente del terzo settore), in base all’articolo 82 del Codice la proprietà di immobili è esente da Imu.

A tal fine, è opportuno sottolineare che l’esenzione si applica a condizione che gli immobili posseduti e utilizzati siano destinati esclusivamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’articolo 16, comma 1, lettera a, della legge 20 maggio 1985, n.222.

In caso contrario, gli immobili saranno soggetti all’imposta.

Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi, il reddito complessivo degli enti non commerciali di cui alla lettera c, comma 1, dell’articolo 73 è  formato dai redditi fondiari, di capitale, di impresa e diversi, ovunque prodotti e qualsiasi sia la destinazione.

Il reddito complessivo è determinato secondo le disposizioni dell’articolo 8 del Tuir (Dpr 917/86), seguendo quindi lo schema dettato per le persone fisiche.

DAL  “IL SOLE 24 ORE”  DEL  7  MAGGIO  2018

 

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