Frodi fiscali & riciclaggio: cliché abituali!

Frodi fiscali & riciclaggio
Frodi fiscali & riciclaggio

Frodi fiscali & riciclaggio: cliché abituali!

 

Nella Regione Marche, sulla base di una indagine condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Ancona, dello Scico di Roma ed altri Reparti territoriali della stessa Guardia di finanza, si è data esecuzione a dodici ordinanze di applicazione della misura di custodia cautelare di cui nove in carcere e tre ai domiciliari.
I responsabili sono indagati, insieme ad altre 132 persone, per associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, frodi fiscali basate sulle false fatturazioni, riciclaggio e auto-riciclaggio.

Stante alle prime risultanze investigative, il fulcro dell’indagine ruota attorno ad una serie di società di capitali – di cui la maggior parte fittizie e costituite solo sulla carta – avrebbero movimentato un flusso di denaro da ‘ripulire’ stimato in circa 130 milioni di euro.

Pratica operativa

La cronaca giudiziaria, con cadenza quasi quotidiana ci racconta di indagini condotte sull’intero territorio nazionale e riguardanti associazioni a delinquere finalizzate alla frode fiscale tramite la emissione od annotazione di fatture per operazioni inesistenti, intestazioni fittizie di patrimoni con ricorso a prestanomi o teste di legno, consulenze fittizie finalizzate alla corruzione, costituzione di fondi neri per fare ciò che non si dice (corruzione nella P.A.), turbata libertà negli incanti nel settore degli appalti pubblici ed altro ancora.

Se questo è il clichè abitualmente seguito, dobbiamo attrezzarci per modulare il dispositivo di contrasto a fenomeni illegali della specie descritta e che minano il corretto funzionamento di ogni dinamica imprenditoriale ed economica.

Quali sono o dovrebbero essere i comportamenti o gli alert che qualunque banca o professionista, deve porre in essere, ovvero intercettare, per comprendere la vera natura di attività economiche titolari di rapporti intrapresi ovvero assistenza contabile di ordine professionale?

Per scongiurare qualunque coinvolgimento in episodi di malaffare della specie descritta – frodi fiscali basate sulle false fatturazioni  o consulenze fittizie – bisogna eseguire l’Adeguata verifica con la necessaria cura ed attenzione.

La verifica di cantiere – logistica adeguata all’attività economica che si intende esercitare in termini di mezzi ed attrezzature – la lettura di un bilancio per verificare l’esistenza di alcune voci di costo (costo personale, Tfr etc.) e soprattutto le modalità con cui si è arrivati ad individuare il Titolare effettivo, quale sia stata la procedura seguita, conservando traccia storica dell’attività svolta – ex 6° comma dell’art.20 del D.lgs 231/07.

A posteriori, qualunque Organismo di vigilanza – Banca ‘Italia, Guardia di finanza, Consiglio dell’Ordine di appartenenza – potrebbe chiederci conto dell’attività svolta anni prima.

Sembra facile, lo ripeto da anni, ma con risultati ahimè, relativamente modesti!

 

 

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento