Inchiesta Lega: Sos incrociate!

Riservatezza Sos
Riservatezza Sos

Inchiesta Lega: Sos incrociate!

 

Nell’inchiesta sulla Lega di cui molto si parla in questi giorni anche per effetto delle Misure cautelari emesse, sofferte da tre commercialisti molto vicini al partito, si parla anche di “operazioni sospette” segnalate all’Unità d’Informazione Finanziaria della Banca d’Italia.

Ormai le segnalazioni di operazioni sospette  sono diventate un passaggio obbligato, quasi una moda, dove se ne parla spesso ed in ogni dove, nelle cancellerie di Tribunali come nelle Redazioni di giornali o nelle chiacchiere al Bar Sport o addirittura, come si é visto recentemente nelle pronunce giurisprudenziali della Corte di Cassazione – https://www.giovannifalcone.it/sos-riservatezza-violazioni-di-legittimita/.

Lo si fa senza pudore, in aperta violazione del dettato normativo che, al contrario, impone o imporrebbe un modus operandi caratterizzato dalla massima riservatezza.

Riservatezza tradita

Solo per quelli che non ricordano, o quelli che sono abituati a trasgredire le norme che non sono pochi, voglio citare un passaggio testuale dell’art. 38 del vigente d.lgs 231/07 a proposito della “Tutela del segnalante” che, almeno chiacchiere, si vuole proteggere: 3° comma art.38 D.lgs 231/07 – In ogni fase del procedimento, l’autorità giudiziaria adotta le misure necessarie ad assicurare che l’identità del segnalante sia mantenuta riservata. In ogni caso, il nominativo del segnalante non può essere inserito nel fascicolo del Pubblico ministero né in quello per il dibattimento e la sua identità non può essere rivelata, a meno che l’Autorità giudiziaria non disponga altrimenti con provvedimento motivato ed assicurando l’adozione di ogni accorgimento idoneo a tutelare il segnalante ivi compresa, ove necessaria in ragione dell’attinenza a procedimenti in materia di criminalità organizzata o terrorismo.

Non sto qui ad elencare gli infiniti casi di “riservatezza violata” in  spregio al dettato normativo e con grave nocumento all’intero dispositivo di contrasto al malaffare e di cui, ahimè, nessuno sembra preoccuparsi – https://www.giovannifalcone.it/?s=riservatezza

Articolo del Sole 24 Ore  

Per restare al tema di oggi, del quale ne parlo fino alla noia, riporto testuale un passaggio citato nell’articolo a pagina 8 del Sole 24 Ore del 12 u.s.: Inchiesta fondi Lega, per il gip rischio di <<delitti simili>>.

Nel corpo dell’articolo ad un certo punto si dice testuale:

“Si aggiunge tra gli indagati anche l’imprenditore Francesco Brachetti, della Brachetti service, perquisita dalla Guardia di finanza, il cui nome era già emerso un anno fa in un report dell’Uif di Bankitalia per operazioni sospette e movimenti di denaro verso la Russia.”

Conclusioni

Avendo fatto parte della G.di F. per circa trent’anni ma soprattutto svolto per otto anni le funzioni di Responsabile aziendale antiriciclaggio nell’ambito di un gruppo bancario, so di cosa parlo.

A voler tradurre la indiscrezione pubblicata dal Sole significa che, il Signor Brachetti  dianzi citato capisce benissimo che la sua banca di riferimento lo ha segnalato e questo, a prescindere dalla fondatezza dell’input investigativo rappresenta un vulnus intollerabile, una violazione della norma ovvero una vergogna vergognosa.

Se fossi al posto del sole 24 Ore ometterei simili pubblicazioni.

Ma tant’è!

 

 

 

 

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