LA POLITICA IN VETRINA: Voglia di cambiare, di futuro, di crescere!

Su questo
social, a conclusione dell’esito referendario di domenica scorsa impazzano gli
interrogativi nell’analisi del voto: il 40% del PARTITO DEL SI, appartiene a
Renzi o al Partito democratico?

E’ una
domanda che si fanno tutti, ragionevolmente.

Provo a
rispondere.

A urne
chiuse e conosciuto il risultato dell’esito referendario dissi subito che lo
schieramento del NO, variegato e variopinto nella forma e nella sostanza di
circa il 60% – da Grillo a Berlusconi, da Salvini a Meloni e cespuglietti vari –
poteva definirsi una armata Brancaleone o, ancora meglio un’accozzaglia di
gente tutte con una storia ed idea diversa di come affrontare i problemi del
nostro Paese.

L’ho
chiamata LA VITTORIA DI PIRRO e, ahimè,
così si sta rivelando!

Non sono d’accordo
sulla data delle elezioni, sulle modifiche alla legge elettorale in vigore alla
Camera (pensata e scritta con un Senato riformato), sulla necessità di
armonizzare una legge elettorale fra Camera e Senato.

Film già
visto, nulla di nuovo sotto il sole!

Torniamo al
tema dell’articolo: a chi appartiene il 40% del PARTITO DEL SI?

A mio avviso
appartiene ad un progetto di riforma della Costituzione, appartiene ad un
sogno, appartiene al futuro di tutti gli italiani, anche di quelli che oggi,
strumentalizzati dai Partiti di appartenenza, hanno votato contro questa
Riforma.

Ciò detto,
auspico che si vada nel più breve tempo possibile e comunque entro la prossima
primavera alla elezioni politiche, dove il PD e Matteo RENZI in particolare,
metta al primo posto del programma elettorale da presentare agli italiani il
processo riformatore oggi momentaneamente interrotto.

Il percorso
è chiaro, la strada è tracciata, quella delle Riforme, il futuro ci attende.

Grazie
Presidente Matteo RENZI!

AVANTI
TUTTA, IL PARTITO DEL SI E’ IN STAND BY.