Lavoro & contagio da Covid-19: Chiacchiere & distintivo!

Lavoro & contagio
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Lavoro & contagio da Covid-19: Chiacchiere & distintivo!

 

L’autorevole rivista il Sole 24 Ore di oggi pubblica un inserto riguardante “Il Lavoro, dopo il il Covid-19”, commentando fra l’altro il tema collegato al contagio sul luogo di lavoro, discettando sugli aspetti penali, amministrativi e quant’altro.
In un momento in cui l’Europa blocca il Patto di stabilità prevedendo una pioggia di aiuti senza precedenti, si vara il Decreto semplificazioni, bloccando fra l’altro il Codice degli appalti, nulla si fa o si dice sull’annoso problema della responsabilità penale dei datori di lavoro per contagio da Covid-19.
Nel mentre nel solo mese di maggio u.s. sono pervenute all’Inail ben 47 mila denunce per contagio da Covid19, ancora una volta, come per tante occasioni precedenti, l’autorevole e qualificata Rivista, non esprime alcuna posizione critica sull’azione di Governo che si rifiuta di adottare uno “scudo penale” a protezione del datore di lavoro per superare l’attuale grave contingenza economica e sociale.

Il buon Colao, il capo della Commissione degli esperti all’uopo incaricato dallo stesso Governo, al riguardo, mettendo al 1° posto il tema di cui parlo, si è espresso con queste parole: “Per quanto riguarda gli interventi di urgenza, il Comitato propone la rimozione del contagio da Covid-19 dalle responsabilità penali del datore di lavoro”.

A questo punto qualche domanda appare doverosa:
1. va bene se il Sole 24 ore si limita a rassicurare: Cari imprenditori, se rispettate i protocolli di sicurezza sottoscritti, state tranquilli, anzi che dico, tranquillissimi, dovendovi soltanto difendere nel caso che qualche paziente decida di denunciarvi;
2. va bene se gli alert li legge Giggino, al secolo Luigi Di Maio, attuale Ministro degli esteri;
3. a parte l’autorevole Giggino, le relazioni della specie, le legge anche qualche altro?

Preghiera notizie, grazie!

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