Mps: ex vertici condannati a 6 anni di carcere!

Mps: ex vertici condannati a 6 anni di carcere!
Mps: ex vertici condannati a 6 anni di carcere!

Mps: ex vertici condannati a 6 anni di carcere!

Falcone Antiriciclaggio

 

Gli ex vertici – Amministratore delegato e Presidente – del Monte dei Paschi di Siena, Profumo e Viola, sono stati condannati a 6 anni di reclusione per il reato di “false comunicazioni sociali e aggiotaggio” sulle operazioni “derivatI” dell’istituto di credito toscano.

Anche il Presidente del Collegio sindacale, Paolo Salvadori  è stato riconosciuto colpevole per falso in bilancio e pertanto condannato a 3 anni e sei mesi.

Profumo, attualmente amministratore delegato della più grande e prestigiosa azienda di Stato “Leonardo”, non subirà ripercussione anche in considerazione che trattasi di una sentenza di primo grado e non definitiva.

Mps, Profumo e Viola condannati a 6 anni

I giudici di Milano hanno ribaltato la richiesta della Procura milanese che aveva richiesto più volte l’archiviazione del caso e la conseguente assoluzione per i tre imputati.

Come sempre si dice in questi casi di avere fiducia nell’opera della magistratura e di credere nella giustizia, il legali dei due manager si sono limitati a dire che  “Leggeremo con attenzione le motivazioni e senz’altro presenteremo appello contro una sentenza che consideriamo sbagliata. Abbiamo sempre creduto nel corretto operato dei nostri assistiti”.

A ciascuno dei due è stata anche comminata una multa di 2,5 milioni di euro.

Il periodo storico cui si riferirebbero le condotte illecite dei due condannati riguarda la semestrale di bilancio del 2015.

Anche la Monte dei Paschi di Siena – persona giuridica – è stata condannata a una sanzione di 800.000 euro che ho ragione di ritenere riconducibile ad una sorta responsabilità amministrativa d’impresa ex D.lgs 231/01.

Nel mentre la Leonardo Spa, dopo la condanna in primo grado, nell’esprimere piena fiducia nell’operato del manager condannato, aggiunge che “non sussistono cause di decadenza dalla carica di Amministratore Delegato” per Alessandro Profumo.

La società ha espresso “piena fiducia” nella sua azione e auspica “un percorso di continuità”. I fatti riguardano un periodo che va dal 2012 ai primi 6 mesi del 2015, in cui Viola e Profumo avrebbero coperto una perdita di 2 miliardi di euro, causata dall’acquisto di Antonveneta.

Conclusioni

Nelle more di conoscere le motivazioni di questa pronuncia di merito sull’operato dei due importanti banchieri, ponendomi al posto di tanti risparmiatori  che del tracollo dell’Istituto senese hanno subito ingenti danni, mi sento di esprimere una nota di soddisfazione.

La giustizia faccia il sui corso, possibilmente con qualche accelerazione temporale in più!

 

 

 

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