Nel mentre ….

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Terrore sanzionatorio
Terrore sanzionatorio

Nel mentre …

 

Nel mentre ci sono banche – piccole, medie, grandi o grandissime – che chiudono i rapporti di conto nella errata convinzione che possa essere l’unico modo per scongiurare sanzioni lunari, da parte dell’organismo di vigilanza della Banca d’Italia in materia di adempimenti alla normativa antiriciclaggio – https://www.giovannifalcone.it/n26-chiudiamo-i-conti-per-rispettare-le-regole/

Nel mentre ci sono banche che, in presenza di un  cliente – Cristiano Ronaldo, ex giocatore della Juventus – con all’attivo un contratto regolare da 25milioni di euro all’anno, oltre a diverse quisquiglie determinate da numerose ed ulteriori entrate provenienti da promozioni e iniziative pubblicitarie;

Nel mentre ci troviamo di fronte ad un poveraccio di tale portata, lo stesso viene fatto oggetto di una Segnalazione di operazione sospetta perché, per adempiere alle esigenze terrene, preleva circa 200mila euro in denaro contante dal suo conto corrente personale. La Sos, al netto di ogni vincolo di riservatezza pure codificato nella stessa legge ex. art.38 D.lgs 231/07 – viene prodotta con questa causale: “Pur considerando l’origine certa del prelievo e dell’elevato profilo economico del cliente, non potendo avere a disposizione la reale destinazione dei fondi prelevati in contante, si fa inoltro della presente segnalazione di operazione sospetta. Il cliente, in sede di adeguata verifica, ha dichiarato di trattarsi di provvista necessaria al pagamento di spese correnti quotidiane”.  https://www.giovannifalcone.it/sos-juventus-ronaldo-riciclaggio/

Nel mentre ci sono Direttori di filiale – in solido con la banca di riferimento – che si trovano a pagare sanzioni da 500mila euro perché non hanno inoltrato una Segnalazione di operazione sospetta per l’imprenditore, con 5milioni di euro di fatturato che, nell’arco di un  paio di anni, preleva circa 200mila euro dal conto aziendale per svolgere la sua normale e naturale attività d’impresa – https://www.giovannifalcone.it/antiriciclaggio-innocente-condannato-a-pagare-500-mila-euro/

Nel mentre l’Organo centrale di vigilanza della Banca d’Italia, nel dicembre 2019, al termine di un’attività ispettiva,  irroga una sanzione amministrativa di 1,3 milioni di euro nei confronti della Banca MPS, di proprietà per il 70% dello Stato, essendo partecipata dal Mef, in conseguenza del salvataggio effettuato nel 2017. Insomma, la Banca d’Italia che mette in discussione e sanziona l’operato del Ministero dell’economia e delle finanze – https://www.giovannifalcone.it/mps-verifica-di-compliance-il-paradosso-dellantiriciclaggio/

Nel mentre leggo di recensioni di clienti di banche che lamentano la chiusura unilaterale del rapporto acceso da lavoratori dipendenti, che vivono con lo stipendio, senza muovere alcuna altra risorsa finanziaria se non uno stipendio da duemila euro al mese;

Nel mentre ci sono Compagnie di assicurazione che, adducendo problemi connessi a presunti adempimenti antiriciclaggio, omettono il rimborso di polizze giunte a scadenza, secondo alcuni “reclami” giunti a Plus23 del Sole24 Ore – https://www.giovannifalcone.it/compagnia-assicurativa-antiriciclaggio-no-adeguata-verifica-no-liquidazione-polizza/

Nel mentre succede tutto questo, ci sono banche o meglio la prima banca sul territorio nazionale che blocca una operazione di “giroconto” di cento euro, riguardante una operazione disposta da un cliente dal suo conto corrente personale alla sua Carta PostePay e riceve l’avviso riportato nella immagine allegata.

Nel mentre 

succede tutto questo, nessuno parla, nessuno osserva, nessuno fiata, nessuno obietta o comunque trova una motivazione per articolare un discorso o un  ragionamento per chiedere dove stiamo andando.

A questo punto mi chiedo se non sia arrivata l’ora che qualcuno che sta a Roma, di quelli che pensano, di quelli che studiano i problemi, sia giunta l’ora di fornire qualche chiarimento, qualche delucidazione, qualche spiffero in grado di fermare questa carneficina.

Mi chiedo anche se la chiusura unilaterale del rapporto riconducibile ad un soggetto, destinatario di un accredito di uno stipendio mensile appena sufficiente per sopravvivere, possa esse un percorso in grado di ostacolare un malaffare che imperversa in lungo ed in largo.

Nel mentre succede tutto questo continuerò a chiedermi tanto altro!

 

1 Comment

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    Mi chiedo anche se la chiusura unilaterale del rapporto riconducibile ad un soggetto, destinatario di un accredito di uno stipendio mensile appena sufficiente per sopravvivere, possa esse un percorso in grado di ostacolare un malaffare che imperversa in lungo ed in largo.
    Nel mentre succede tutto questo continuerò a chiedermi tanto altro!

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