Patrimonio TRUST: i debiti si pagano!

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Patrimonio TRUST: i debiti si pagano!

 

 

Quello di sottrarre risorse finanziarie o beni immobili agli appetiti dei creditori, attraverso la costituzione di un TRUST, analogamente per quanto avviene per un fondo patrimoniale, non funziona e può essere richiesta la revocatoria.

Trattandosi ormai di un istituto tipico quello del Trust, non serve valutarne la “meritevolezza di tutela” attraverso valutazioni caso per caso come previsto dall’art.1322 del Codice civile per i contratti atipici.

E’ intervenuta la suprema Corte di Cassazione con sentenza 9637 del 19 aprile 2018 per dire che dimenticare di onorare i debiti e costituire un Trust a beneficio dei figli e nominare addirittura la moglie Trustee è davvero troppo.

In altre parole gli Ermellini hanno stabilito che costituire un Trust con la finalità di sottrarre risorse ai creditori non funziona e tutta l’operazione diventa revocabile.

Nel caso trattato dal giudizio di legittimità si è visto che, addirittura, il disponente si era riservato di sostituire a suo piacimento sia il trustee che i beneficiari, lasciando fondatamente intendere il ruolo di dominus dell’intera operazione al solo intento di eludere gli obblighi civili derivanti dai debiti contratti.

Insomma, per concludere, fare il furbo, una volta tanto  non conviene!

Avanti così!

 

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