Piani individuali di risparmio a lungo termine: regime di non imponibilità!

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Piani individuali di risparmio a lungo termine: regime di non imponibilità!

 

Circolare Entrate 26 febbraio 2018, n.3

 

I redditi generati dai piani individuali di risparmio a lungo termine(Pir), introdotti dalla legge 232/2016 (legge di bilancio 2017), non sono soggetti a imposizione (quindi non sono tassati come redditi di capitale e redditi diversi di natura finanziaria e non sono soggetti ad imposta di successione). Per fruire del regime di non imponibilità si deve investire in attività finanziarie riconducibili a imprese italiane ed estere (radicate in Italia), rispettando determinati vincoli di composizione, limiti di concentrazione e divieti, e mantenere gli investimenti per almeno cinque anni. Il regime riguarda, dal punto di vista soggettivo, le persone fisiche fiscalmente residenti che conseguono redditi di natura finanziaria al di fuori dell’esercizio di un’attività d’impresa e, dal punto di vista oggettivo, i redditi di capitale e i redditi diversi di natura finanziaria.

E’ previsto anche il divieto di essere titolari di più di un Pir e il limite massimo non può superare 150 mila euro con un limite annuo di 30 mila euro.

Gli strumenti finanziari derivati sono ammessi nel Pir solo a determinate condizioni che, in caso di dismissione degli investimenti, è possibile utilizzare il criterio del costo medio ponderato complessivo, in alternativa al costo medio annuo. Inoltre, in caso di dismissione prima dei cinque anni o di mancato rispetto delle condizioni previste dalla legge 232/2016, i redditi percepiti sono soggetti a tassazione ordinaria e senza sanzioni.

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