PLAFOND IVA “ESPORTATORE ABITUALE”: Una “minima” indagine sulla lettera d’intento

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  Una Srl viene sanzionata per non avere, a detta dell’agenzia delle Entrate, controllato l’effettiva qualità di esportatore abituale di un proprio cliente, non applicando, quindi, l’Iva su una cessione di beni a seguito di una dichiarazione d’intento ricevuta. La vertenza tributaria pende ora in Cassazione. Alla luce del Dlgs 158/2015, e, quindi, applicando il principio del “favor rei”, si può considerare la presunta violazione decaduta? P. F.– VICENZA R I S P O S…

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GIOVANNI FALCONE
CONSULENTE D’IMPRESA
"ESPERTO ANTIRICICLAGGIO”

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