Presidente Zingaretti, candidato alla segreteria PD: Lettera aperta!

Presidente Zingaretti
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Presidente Zingaretti, candidato alla segreteria PD: Lettera aperta!

 

Egregio Presidente Zingaretti,

oggi Presidente della regione Lazio, già da qualche mese ci ha onorato di farci conoscere che è sua intenzione candidarsi alla guida del Partito Democratico. Ovviamente non è il solo ad aspirare, ce ne sono anche altri, sui quali non mi soffermo molto, salvo evidenziare per quello che maggiormente traspare e cioè soltanto l’obiettivo comune, non avendo personalmente ancora compreso la direzione.

Egregio Presidente Zingaretti, l’ho seguito l’altra sera  alla trasmissione televisiva “DiMartedì”, dove ho tratto l’impressione che lei è un piacione che pensa o spera di piacere, soprattutto a quella sinistra che tira a campare, quella statica, che non ha mai pensato alle riforme e crede che il Muro di Berlino sia intatto.

Tanto nel corso della trasmissione che in occasioni precedenti l’ho sentita ripetere spesso che bisogna costruire un ‘alternativa all’esperienza renziana degli ultimi tempi, quasi come se dovessimo vergognarci di averci creduto. Non l’ho sentita sui grandi temi, forse perché non ha una visione del sistema Paese, preferisce tacere come del resto fanno tutti.

Il popolo del SI, al contrario, che pure avrà un  ruolo in questa fase storica del Partito democratico e dell’intero Paese, non rinnega niente pur con tutti gli errori commessi. Il popolo del SI è un ‘altra cosa, ha altri sogni con l ‘unico obiettivo di rivendicare con orgoglio il grandissimo lavoro fatto continuando nel processo riformatore inseguito, almeno a chiacchiere, da oltre mezzo secolo!

Nel contempo, egregio Presidente Zingaretti ho notato che né lei né altri hanno trovato il tempo e modo per stigmatizzare la condotta della stampa urlata e scritta nei confronti della famiglia dell’ex Segretario, in ordine all’annosa vicenda Consip, che tanto danno ha provocato, anche in termini di consenso.

Non dico prima o durante l’inchiesta, ma addirittura adesso, alla luce delle pubbliche scuse intervenute da parte dell’ufficiale di polizia giudiziaria circa l’alterazione degli elementi di indagine[1] e la richiesta di archiviazione proposta dalla Procura della Repubblica di Roma per assoluta insussistenza dei fatti di causa e senza contare, da ultimo, le prime sentenze di condanna a cospicui risarcimenti danni per diffamazione.

Niente, tutti muti, manco un  sussulto, uno spiffero: buio totale!

Il tempo è galantuomo egregio Presidente e noi Popolo del SI lo sappiamo bene, come pure sappiamo quanto danno è stato prodotto dal fuoco amico nei confronti di un Segretario eletto con circa il 70% di consenso.

Ciò detto, le faccio i migliori Auguri!

02 novembre 2017

F/to Giovanni Falcone (Popolo del SI)

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[1] Capitano dei carabinieri Gianpaolo Scafarto, accusato di aver falsificato le intercettazioni del caso CONSIP

 

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