PREVIDENZA: Ok all’uscita dei precoci con 41 anni di anzianità

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PREVIDENZA: Ok all’uscita dei precoci con 41 anni di anzianità

A marzo 218 avrò accumulato 41 anni di contributi e dunque potrei fruire dell’uscita per lavori usuranti notturni (con 64 notti). L’assistente sociale mi ha chiesto le timbrature del turno notturno di almeno sette anni su dieci, ma per mia sfortuna queste non ci sono a causa di interventi chirurgici e malattie varie.

La normativa afferma però che posso chiedere l’uscita per lavori usuranti notturni anche con 21 anni di lavoro (di cui avrei tutte le buste paga). Inoltre, la ditta presso cui sono impiegato dice che di tali controlli se ne deve occupare l’Inps; mentre l’Istituto – di contro – afferma che se ne deve occupare la ditta.

Chi dovrebbe occuparsi di confermare i miei effettivi 21 anni lavorativi?

  1. R. – TORINO

R I S P O S T A

L’uscita con 41 anni di contributi è possibile se il lettore rientra tra i lavoratori precoci, cioè coloro che possono vantare almeno dodici mesi di contributi entro il compimento del 19esimo anno di età.

In questa ipotesi, sulla base di quanto previsto dall’Inps con la circolare 99/2017, il lavoratore deve dichiarare di essere un lavoratore notturno come definito dall’articolo 1, comma 1, lettera b, del Dlgs 64/2011.

Per i rapporti di lavoro instaurati prima dell’11 gennaio 2008, deve allegare almeno uno dei seguenti documenti: libro matricola, libro unico del lavoro, libretto di lavoro, ruolo di equipaggio, comunicazione al Centro per l’impiego di assunzione/cessazione/variazione del rapporto di lavoro.

Per i rapporti di lavoro instaurati a partire dall’11 gennaio 2008, non è invece richiesto alcun documento.

In merito ai documenti che devono attestare l’adibizione alle attività per tutto il periodo di cui all’articolo 1, comma 4, del Dlgs 67/2011, occorre allegare il prospetto di paga con indicazione delle maggiorazioni per lavoro notturno; e il contratto di lavoro individuale, che indica anche il contratto collettivo nazionale, territoriale, aziendale e il livello di inquadramento.

DAL  “IL SOLE 24 ORE”  DEL  5  FEBBRAIO  2018

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