Professionista con partita IVA: Conto personale o aziendale?

Professionista con partita Iva
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Professionista con partita IVA: Conto personale o aziendale?

 

Posso approfittare per chiederLe un Suo cortese parere su seguente tema? Il professionista che ha conto corrente ordinario per consumatori (non essendo obbligato ad avere il conto per professionisti) e ha richiesto il finanziamento di 25.000 euro, può ricevere la somma sul conto privato (che ad oggi è utilizzato in modo promiscuo)?

La ringrazio anticipatamente per l’attenzione e La saluto.

Da un abbonato al sito web www.antiriciclaggio.org

R I S P O S T A

 

Con riferimento al quesito, in democrazia è consentito tutto ciò che non è vietato. Ciò detto, mi è capitato di rispondere che, in linea generale, il conto aziendale facilita la tracciabilità e la lettura delle transazioni da parte dell’intermediario e quindi il controllo circa la reale destinazione ed il concreto impiego della provvista. Nel caso specifico, considerata la somma relativamente modesta, salvo alcune raccomandazioni in ordine all’utilizzo (strumentale all’esercizio dell’attività professionale come pagamento collaboratori, spese di funzionamento – bollette ed altro), non porrei particolari problemi.

Se la cifra fosse superiore, inviterei il cliente ad accendere un “conto dedicato”

Inoltre, lasciate traccia al fascicolo di tutti gli adempimenti e procedure adottate per l’erogazione. Questo per certificare a futura memoria, per eventuali controlli, il modus operandi della banca nelle gestione di pratiche della specie.

Dico infine che quando dici che il professionista non è obbligato ad avere un conto “aziendale”, penso che non sia esatto. https://www.giovannifalcone.it/antiriciclaggio-il-conto-del-professionista-aziendale-o-personale/

Cordialità

gf

 

 

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