Professionista contabile: vademecum antiriciclaggio, ad uso della clientela!

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Professionista contabile: vademecum antiriciclaggio, ad uso della clientela!

 

Queste che seguono possono ritenersi delle utili indicazioni per la clientela del professionista contabile ad uso e consumo e nell’interesse degli stessi, idonee a ridurre significativamente i margini di errore da parte della clientela, avuto riguardo, in particolare, all’uso di assegni, libretti ed utilizzo del contante.

Trattasi di violazioni che, il più delle volte, non sottendono comportamenti fraudolenti o comunque di una qualche rilevanza ai fini deel contrasto al riciclaggio di denaro sporco, laddove risultano commessi invece per un eccesso di superficialità o approssimazione.

Restano tuttavia delle condotte ritenute anomale, aventi per lo più un carattere formale che l’Ordinamento punisce e per qusta ragione si raccomanda di osservarne le regole, per un interesse reciproco da tutelare.

  1. Denaro contante

E’ vietato il trasferimento tra privati, senza avvalersi dei soggetti autorizzati (ad esempio banche), di denaro contante e di titoli al portatore (ad esempio assegni senza indicazione del beneficiario) di importo complessivamente pari o superiore a 3 mila euro.

Ne consegue che è assolutamente vietato porre in essere transazioni commerciali regolate in denaro contante in misura superiore alla soglia sopra indicata. Il frazionamento del pagamento della somma è possibile in presenza di un contratto stabilito a monte (si pensi al pagamento di 12 mila euro all’anno, corrisposto in denaro contante con mille euro al mese), pena sanzione da 3 mila a 50 mila euro di sanzioni amministrative ad ambo le parti contraenti (chi paga e chi incassa);

  1. La clausola

Gli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a 1.000 euro devono riportare – oltre a data e luogo di emissione, importo e firma – l’indicazione del beneficiario e la clausola <<non trasferibile>>.

Bisogna fare quindi attenzione se utilizzi un modulo di assegno che hai ritirato in banca da vecchia data verificando se il titolo reca la dicitura <<non trasferibile>>. Se la dicitura non è presente sull’assegno bisogna apporla manualmente per importi pari o superiore a 1.000 euro;

  1. La dicitura

Le banche, alla luce delle disposizioni di legge, consegnano automaticamente alla clientela carnet di assegni con la dicitura prestampata di “non trasferibilità”;

  1. La forma libera

Chi vuole utilizzare assegni in forma libera, per importi inferiori a 1.000 euro, può farlo presentando una richiesta scritta alla propria banca;

  1. Il bollo

Per ciascun assegno rilasciato in forma libera e cioè senza la dicitura <<non trasferibile>> è previsto dalla legge il pagamento a carico del richiedente l’assegno di un’imposta di bollo di 1,50 euro che la banca versa allo Stato;

  1. L’intestazione
  • E’ vietata l’apertura di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia ed è anche vietato il loro utilizzo anche laddove siano stati aperti in uno Stato estero.
  • I libretti di deposito, bancari e postali, possono essere emessi esclusivamente in forma nominativa e cioè intestati a una o più determinate e ben individuate persone;
  1. I libretti

Per chi detiene ancora libretti al portatore è prevista una finestra di tempo per l’estinzione, con scadenza il 31 dicembre 2018, resta comunque vietato il loro trasferimento;

  1. Le sanzioni

In caso di violazioni per la soglia dei contanti e degli assegni (come la mancata indicazione della clausola <<non trasferibile>>) la sanzione varia da 3 mila a 50 mila euro[1]. Analoga sanzione da 3 a 15 mila euro è in capo al professionista che, venuto a conoscenza della violazione dalla prima nota o dalla registrazione della fattura non provvede, entro trenta giorni a farne comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze – combinato disposto previsto dal 1° comma dell’art.51 e punita dal 5° comma dell’art.63 del D.lgs 90/2017;

  1. L’estinzione

Per il trasferimento dei libretti al portatore la sanzione può variare da 250 a 500 euro. La stessa sanzione si applica nel caso di mancata estinzione dei libretti al portatore esistenti entro il termine del 31 dicembre 2018;

  1. Conti anonimi

Per l’utilizzo, in qualunque forma, di conti o libretti anonimi o con intestazione fittizia la sanzione è in percentuale e varia dal 10% al 40% del saldo.

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[1] In questi giorni è  in discussione nella Commissione finanze e tesoro una discussione per mitigare la sanzione, rendendola proporzionale alla gravità della violazione

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