Pubblica amministrazione: Corrotti & Corruttori!

Corrotti & Corruttori
Corrotti & Corruttori

Pubblica amministrazione: Corrotti & Corruttori!

 

Quella che ancora oggi viene definita la capitale morale, con tutti gli anticorpi al posto giusto, secondo l’ex responsabile dell’Autorità nazionale dell’anticorruzione Raffaele Cantone, nella realtà, a cominciare dalla grande inchiesta di tangentopoli degli anni ’90, continua a sorprendere per il livello raggiunto dal malaffare nella pubblica amministrazione.
Infatti, Milano, appena l’altro ieri ha registrato 13 arresti, fra cui un alto dirigente dell’Atm, con accuse che vanno dall’ associazione per delinquere, alla corruzione, dalla turbativa d’asta al peculato per finire alla formula omnicomprensiva dell’abuso d’ufficio che, quando di parla di pubblica amministrazione, non si nega mai a nessuno.
Parliamo di tangenti su otto appalti per circa 150 milioni di euro per servizi e forniture della metropolitana milanese. Tra gli arrestati, secondo l’indagine condotta dalla Guardia di finanza, anche Paolo Bellini, dirigente Atm, insieme ad una trentina di indagati e otto società, fra cui la Ivm srl e Mad System srl”, create da Bellini per “interferire” negli appalti. Lo ha spiegato bene il procuratore di Milano Francesco Greco.

Pratica operativa

Ora, a volerci soffermare sul fenomeno della corruzione, quale problema emdemico della natura umana, credo che se è impossibile sconfiggerlo potrebbe essere almeno contrastato con una qualche efficacia.
La prima cosa da fare sarebbe quello di ridurre la burocrazia che, da sempre, rappresenta l’anticamera naturale di qualunque forma di corruzione.
Oltre che contrastare con ogni mezzo i comportamenti illeciti del dipendenti pubblici ad ogni livello, è anche vero che la stessa, per definizione, interessa due controparti: corrotto e corruttore.
Ciò detto, mi chiedo spesso cosa faccia la Confindustria o qualsivoglia Associazione di categoria per isolare e stigmatizzare la condotta dell’imprenditore che non accetta di misurarsi in una sana concorrenza in una corretta dinamica di mercato percorrendo strade più facili ed apparentemente più semplici per vincere gli appalti o qualsiasi altro traguardo di carattere economico.
La Confindustria, soprattutto oggi con il nuovo Presidente Carlo Bonomi, molto prodiga a criticare le insufficienze del Governo in questa fase critica per la nostra storia, cosa sta facendo per arginare il fenomeno al proprio interno?
Esiste un libro nero, un rating di qualità?
Sarebbe un bene per tutti se in questo sforzo, ci fosse una sinergia che ahimè, finora, è mancata!

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