PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Doppi nomi “ufficiali” se non c’è la virgola

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PUBBLICA  AMMINISTRAZIONE: Doppi nomi “ufficiali” se non c’è la virgola

Gradirei sapere cosa prevede la normativa in merito alla scelta del doppio nome al momento della registrazione in anagrafe: si possono attribuire due nomi, ma usarne solo uno ai fini dell’identificazione?

Ad esempio: se attribuisco come nome “Pietro Paolo”, posso poi, per rendere le cose più semplici, far comparire sui documenti amministrativi e fiscali solo “Pietro”, lasciando “Paolo” solo sul documento originario di battesimo?

  1. C. – ANCONA

R I S P O S T A

La norma di riferimento in materia è l’articolo 35 del dpr 396/2000, come modificato dalla legge 219/2012, il quale (comma 1) prevede che il nome possa essere costituito da un solo nome o da più nomi, anche separati, non superiori a tre.

Il successivo comma 2 precisa che “nel caso siano imposti due o più nomi separati dalla virgola, negli estratti e nei certificati rilasciati dall’ufficiale dello stato civile e dall’ufficiale di anagrafe deve essere riportato solo il primo dei nomi”.

Ciò significa che, a differenza di quanto accadeva precedentemente alle modifiche intervenute nel 2012, la frapposizione di una virgola tra i nomi fa sì che solo il primo di esso comparirà nei documenti di identità rilasciati da ufficiali di Stato civile e di anagrafe. I nomi collocati dopo la virgola, viceversa, non compariranno nei certificati ma potranno essere comunque utilizzati.

Diversa la situazione in cui non siano frapposte virgole tra i nomi: in tal caso questi saranno tutti presenti nei documenti identificativi della persona e dovranno essere sempre indicati in quanto parte integrante del nome.

DAL  “IL SOLE 24 ORE”  DEL  15  GENNAIO  2018    

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