Reintegrati i dirigenti pubblici revocati con atto illegittimo

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Si fanno sentire i primi effetti dopo la bocciatura alla Consulta dello spoil system. I dirigenti pubblici hanno diritto a riavere il posto se l’hanno perso in seguito a una modifica della pianta organica del comune o dell’amministrazione, illegittima.

È questo il principio affermato dalle Sezioni unite civili della Cassazione con la sentenza n. 3677 del 16 febbraio 2009. Ma non è finita qui. Nelle motivazioni il Collegio esteso ha fatto anche un altro importante chiarimento sulla giurisdizione: i cittadini e i dipendenti pubblici possono chiedere tutela davanti all’Ago quando sono stati vittima di un atto illegittimo dell’amministrazione.

In particolare, scrivono i Supremi giudici, “in caso di illegittimità, per contrarietà alla legge, del provvedimento di riforma della pianta organica del comune, con soppressione delle posizioni dirigenziali, questo deve essere disapplicato dal giudice ordinario, con conseguente perdita di effetti dei successivi atti di gestione del rapporto di lavoro, costituiti dalla revoca dell’incarico dirigenziale, non sussistendo la giusta causa per recesso ante tempus dal contratto a tempo che sorge a seguito del relativo conferimento, con diritto del dirigente alla riassegnazione di tale incarico precedentemente revocato, per il tempo residuo di durata, detratto il periodo di illegittima revoca”.

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GIOVANNI FALCONE
CONSULENTE D’IMPRESA
"ESPERTO ANTIRICICLAGGIO”

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