REVOCATORIA DEL CURATORE: Opposizione in Tribunale

Revocatoria
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REVOCATORIA  DEL  CURATORE: Opposizione in Tribunale

Sono l’amministratore unico di una Srl che si occupa di trasporto merci su strada. Il 22 luglio 2013, dopo numerosi solleciti inviati a un cliente (un’azienda di trasporto merci) che il 31 maggio 2013 aveva interrotto i rapporti di lavoro senza preavviso e senza motivo, abbiamo richiesto un decreto d’ingiunzione con provvisoria esecuzione perché “l’entità del credito vantato (28.802 euro) e la circostanza che la società debitrice ha comunicato di aver cessato la propria attività legittimano la concessione della provvisoria esecutività ai sensi dell’articolo 642 del Codice di procedure civile”.

Poiché il pignoramento è andato a vuoto, il 28 ottobre 2013 il giudice ha disposto il pignoramento presso terzi.

Il soggetto ha pagato prima altri pignoramenti e, infine, il 10 settembre 2014, anche il nostro. Il debitore è fallito il 12 novembre 2014 e ora il curatore chiede la revoca del pagamento del terzo. Come posso oppormi?

  1. G. – FIRENZE

R I S P O S T A

Premesso che, in base all’articolo 44 della legge fallimentare (Rd 267/1942), sono automaticamente inefficaci rispetto ai creditori gli atti e i pagamenti eseguiti o ricevuti dall’imprenditore fallito dopo la dichiarazione di fallimento, nel diverso caso in cui gli stessi atti e pagamenti siano stati effettuati prima della sentenza dichiarativa di fallimento, il curatore può comunque proporre un’azione revocatoria a tutela degli interessi di tutti i creditori rimasti esclusi (articolo 66 della legge fallimentare e articolo 2901 del Codice civile).

Affinché si possa procedere alla revocatoria, tuttavia, è necessario provare la conoscenza dello stato d’insolvenza della società da parte di chi ha ricevuto i pagamenti.

Per opporsi alla revocatoria occorre costituirsi in giudizio avanti il tribunale con l’assistenza di un legale, per far valere le proprie ragioni e contestare la fondatezza della domanda del curatore. In ogni caso, laddove venga concesso la revoca degli atti compiuti dal debitore fallito, il creditore che avrà dovuto restituire i pagamenti già percepiti concorrerà con gli altri creditori alla ripartizione del passivo fallimentare.

DAL  “IL SOLE 24 ORE”  DEL  7  MAGGIO  2018

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