Riciclaggio: arrestato il Presidente del Foggia Calcio!

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Riciclaggio: arrestato il Presidente del Foggia Calcio!

Falcone Antiriciclaggio

 

Per chi come lo scrivente, parla ogni giorno di tecniche di contrasto al riciclaggio di denaro sporco e finanziamento del terrorismo, con particolare riguardo alle modalità con le quali porre in essere le strategie e gli alert più idonei per scongiurarne ogni sorta di coinvolgimento, anche inconsapevole per intermediari finanziari, professionisti o comunque soggetti obbligati alla c.d. collaborazione attiva in base alla vigente normativa, il migliore degli esempi possibili  è rappresentato dalla cronaca giudiziaria.

Sono esempi negativi che giungono dalla pratica quotidiana, dalla strada, verrebbe da dire.

Oggi è il turno del presidente del Foggia Calcio, Fedele Sanella, arrestato con l’accusa di riciclaggio, nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Milano che aveva già portato, nello scorso dicembre, ad analogo provvedimento restrittivo della libertà personle nei confronti dell’ex vicepresidente della società calcistica.

E’ accusato di aver ricevuto da Massimo Ruggiero Curci – che avrebbe commesso «numerosi delitti di frode fiscale», bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita e «indebita compensazione” ai danni di molte società anche cooperative – attraverso il fratello Nicola Curci, un totale di oltre 378mila euro.

Lo stesso Massimo Ruggiero Curci, tra l’altro, avrebbe impiegato «nel Foggia Calcio la ulteriore somma» di 1,6 milioni di euro.

Il quadro accusatorio formulato dalla Procura della Repubblica sulla scorta della indagini svolte  dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano parla anche di numerosi pagamenti in nero, riscontrati con numerosi appunti manoscritti fatti nel recente periodo a favore di atleti, allenatori, procuratori attraverso pagamenti funzionali alla gestione della società calcistica, così ostacolando l’identificazione della provenienza illecita del denaro.

Alert da non sottovalutare

Quando in ambito societario, vengono poste in essere transazioni regolate in denaro contanti in alternativa a strumenti tracciabili, bisogna chiedersi: esiste una origine illecita o quantomeno dubbia che si vuole nascondere?

Al netto delle soglie oltre le quali si commette illecito amministrativo nel trasferimento fra soggetti diversi di denaro contante – ad oggi la soglia è pari a 2.999,99 euro – l’utilizzazione di risorse finanziarie da parte del soggetto terzo – in questo caso il presidente Sanella – derivanti da delitto non colposo come una frode fiscale, una bancarotta o appropriazione indebita configura il reato di riciclaggio – ex art.648bis del codice panale che prevede un carcere fino a 12 anni.

Siamo al c.d. caso scolastico che la cronaca giudiziaria ci ripete con cadenza quotidiana.

Giova ricordare che siamo ancora nella fase delle indagini preliminari e le accuse sono tutte da dimostrare.

Chi vivrà vedrà!

 

 

 

 

 

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