Segnalazione di operazione sospetta priva di “causale”

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Sos senza causale
Sos senza causale

Segnalazione di operazione sospetta priva di “causale”

 

Nel recente periodo, per effetto di una violata riservatezza pure imposta dalla vigente normativa – ex art.38 del D.lgs 231/07, abbiamo appreso di alcune segnalazioni di operazioni sospette alquanto anomale e discutibili.

Mi riferisco, senza fare nomi e senza entrare nei dettagli di due Sos di cui pure ho parlato:

Entrambe, come ho commentato negli articoli citati, hanno interessato due famosissimi calciatori su scala planetaria, con contratti plurimilionari, della cui origine ed entità, a parte ragioni etiche, nessuno può obiettare od osservare una origine di natura illecita.

Se la provenienza di queste provviste è regolare e tracciabile, qual é stata la causale della Segnalazione di operazione sospetta?

Qual é stato il motivo che ha scatenato la segnalazione da parte di primarie banche del territorio nazionale?

O ancora, qual é stato il contributo nel contrasto al malaffare che questo tipo di “collaborazione attiva” ha garantito?

Motivi delle segnalazioni

A leggere gli articoli pubblicati sui giornali si apprende che, nel caso di Cristiano Ronaldo si è trattato di un prelievo di denaro contante di circa duecentomila euro, necessarie, secondo le giustificazioni fornite dallo stesso calciatore, per sostenere le “spesucce natalizie” del Natale 2020.

Nel secondo caso invece, si è trattato di aver considerato anomalo l’esecuzione di alcuni “bonifici”, tracciabili, a favore di società, regolarmente operanti e costituite, nel settore del gioco online.

In pratica, con le Segnalazioni in discorso, si è sospettato sull’uso, sull’utilizzo, sulle modalità di spesa di tali risorse e non già, sulla comune provenienza di tali ingenti provviste finanziarie.

Se la mia interpretazione è corretta, qualcuno a Roma, qualcuno facente parte degli Organismi centrali di vigilanza si è chiesto se è cambiato qualcosa nel combinato disposto del dispositivo di contrasto al riciclaggio di denaro sporco?

Insomma, i dubbi, i sospetti devono riguardare la provenienza della provvista o il modo come questa viene utilizzata?

Penso che un chiarimento in proposito sarebbe non solo auspicabile, ma anche doveroso da parte della Banca d’Italia per meglio orientare l’operatività e la “collaborazione attiva” dei soggetti obbligati.

Diversamente, ci troveremmo di fronte a segnalazioni di operazioni sospette ispirate soltanto dal terrore sanzionatorio che, onestamente, mi sembra molto fuorviante e riduttivo!

 

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  1. Penso che un chiarimento in proposito sarebbe non solo auspicabile, ma anche doveroso da parte della Banca d’Italia per meglio orientare l’operatività e la “collaborazione attiva” dei soggetti obbligati.

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