LA POLITICA IN VETRINA: Italia, regole incontrollate!

Sistema Italia
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Sistema Italia: regole incontrollate!

 

Per quanto cerchi di conservare il quotidiano pessimismo a giorni migliori che certamente non mancheranno, ogni tanto mi prende lo sconforto di vedere che in Italia, di fronte a vicende drammatiche di cui la cronaca ci tiene aggiornati,  raramente si intravede un’assunzione di responsabilità significando che gli errori, le approssimazioni, le sconfitte sono sempre orfane.

Per spiegare meglio il concetto voglio ricordare tre vicende che confermano questo modus operandi che, ahimè, siamo tutti chiamati a sopportare.

Fallimenti bancari

Comincio con la storia della banche fallite perché hanno concesso negli anni tra il 2007/2010 – secondo le risultanze investigative e processuali di cui si ha notizia – linee di credito senza garanzie, a babbo morto come si dice in gergo, diventate ovviamente sofferenze in quanto si è trattato di crediti deteriorati e mai rientrati nelle casse degli Istituti di credito.

Molti di quegli amministratori sono stati rinviati a giudizio per bancarotta fraudolenta.

I fallimenti sono giunti solo nel 2016, al termine degli stress test imposti dalla Banca Centrale Europea in concomitanza della entrata in  vigore del c.d. bail in (salvataggio interno) nelle crisi bancarie.

Il passaggio che a molti pare che sfugga è l’aver falsificato i bilanci di esercizio di queste banche, indicando questa montagna di crediti inesigibili fra le attività nel mentre si trattava già dal 2011 di “sofferenze di fatto”.

Questo occultamento  del reale stato di salute delle banche, ha amplificato le voragini patrimoniali, mentre al contrario andavano fatte delle ferree cure dimagranti finalizzate a compensare le perdite (determinate dalle sofferenze), riducendo drasticamente i compensi per il management e il dividendo distribuito ai soci, a tutto vantaggio della solidità patrimoniale.

In questa grave lacuna, nessun mea culpa da parte dei soggetti istituzionali deputati al controllo.

Luigi Lusi – Margherita

Leggo sui giornali di oggi della condanna a sette anni di reclusine all’ex parlamentare della Margherita Luigi Lusi – forza politica sciolta da tempo –  confermata dalla Suprema corte di cassazione.

L’ex tesoriere del partito, finito sotto processo per “appropriazione indebita” per la sottrazione di ben 25 milioni di euro dalle casse del partito  – parliamo di circa  50 miliardi  delle vecchie lire.

La domanda che ci si fa come indigeno di questo Paese, cittadino comune, un Ciccillo Cacace qualunque: ma possibile che non ci sono altri responsabili? È mai possibile che un pinco pallo – sia pure il tesoriere – si appropria di una somma così ingente  e nessuno se ne accorge?

Nessuna risposta!

Dipendente pubblico: stipendio triplicato

Per caso, qualche anno addietro ho appreso della vicenda di un dipendente pubblico che, di sua iniziativa, decise di triplicarsi lo stipendio mensile. Il beneficio, arbitrariamente auto attribuito, è andato avanti per alcuni anni con grave nocumento e danno economico per l’Ente pubblico.

Anche qui la scoperta avvenne per puro caso senza particolari conseguenze per chicchessia!

Conclusioni

Nei vari ambiti del nostro ordinamento giuridico le regole ci sono, e se fossero rispettate anche solo nel 50% dei casi, a cominciare dal mondo bancario e finanziario, i disastri cui stiamo assistendo sarebbero stati evitati.

A proposito del funzionamento della nostra pubblica amministrazione voglio concludere con una bella notizia. Qualche giorno addietro, il Sindaco di Sanremo, ha pubblicamente dichiarato in televisione che dei 50 dipendenti sospesi dal lavoro perché coinvolti nello scandalo dei “Furbetti del cartellino, come quello che firmava la presenza in mutande”, ben trenta sono già stati licenziati nel mente i restanti venti stanno combattendo in tribunale lamentando la sanzione eccessiva del minacciato licenziamento.

Insomma, ci sono anche le belle notizie, forse bisogna solo cercarle.

Tanti Auguri a tutti!

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