Sos e accesso amministrativo agli atti: Il Consiglio di Stato respinge la richiesta!

2 min di lettura
Sos e G.di F.
Sos e G.di F.
Print Friendly, PDF & Email

Sos e accesso amministrativo atti: Il Consiglio di Stato respinge la richiesta!

 

Nel recente periodo si apprende che il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di accesso agli atti amministrativi – ex legge 241/90 -, presentata da un contribuente nel corso di un’attività investigativa posta in essere dalla Guardia di finanza di Monopoli.

Come ampiamente spiegato nelle argomentazioni poste dalla parti in causa nel provvedimento de quo, la richiesta riguardava una Segnalazione di operazione sospetta giunta nel 2016 alla stessa Guardia di finanza e prodotta dal soggetto obbligato – intermediario finanziario o professionista – legale o contabile, in aderenza agli obblighi contenuti nel d.lgs 231/07.

L’origine dell’attivazione dell’attività investigativa ed istituzionale da parte del Corpo di polizia giudiziaria si sarebbe potuta esplicitare sotto varie forme come:

  • controllo incrociato richiesto da altro Reparto del Corpo della Guardia di finanza;
  • verifica fiscale programmata in aderenza alle finalità istituzionali;
  • controllo mirato di polizia tributaria d’iniziativa, spesso provocate da input provenienti dalle mogli degli stessi imprenditori che, in fase di separazione matrimoniale, segnalano l’esistenza della doppia contabilità nell’attività economica esercitata dal coniuge, al fine di “rettificare” l’importo finalizzato al mantenimento.

Invece, come sembra scorgersi dalla lettura del provvedimento, sembra che dall’attività di servizio svolta sia emersa la genesi della stessa derivante, per l’appunto, da una Segnalazione di operazione sospetta inoltrata all’Unità d’informazione finanziaria della Banca d’Italia e da questa al reparto territorila edella Guardia di finanza per i riscontri ritenuti necessari.

A leggere la pronuncia, al quale si fa rinvio per ogni opportuno approfondimento, si comprende e si condivide il contenuto dello stesso, ineccepibile e conforme alle esigenze di riservatezza stabilite dall’art.38 del d.lgs 231/07.
Resta tuttavia da comprendere, come abbia fatto il contribuente a capire la genesi dell’indagine da parte della Guardia di finanza, scaturita sulla base di una Sos prodotta da un soggetto obbligato contemplato nella normativa richiamata.
Quando questo succede, qualcosa non ha funzionato, ahimè!

Post precendente

Antiriciclaggio: Rapporto difficile con un cliente con evidenza Gianos!

Prossimo post

Cartiere sul territorio: Cronaca giudiziaria ed attività di contrasto!

Ultimi per