Stalkimg condominiale: Come muoversi?

Stalking condominiale
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Stalkimg condominiale: Come muoversi?

 

Esiste un modo per proteggersi dallo stalker condominiale, prima di depositare una denuncia querela nei suoi confronti?

R I S P O S T A

L’articolo 8 della legge 38/2009 prevede che la vittima possa rivolgersi alla Questura attraverso la procedura dell’ammonimento[1].  La vittima espone i fatti anche evidenziando, nella eventualità, la circostanza del tentativo bonario fatto dall’amministratore del condominio all’uopo interessato e avanza la richiesta al Questore di ammonimento (avvertimento verbale od anche una diffida scritta) nei confronti dello stalker.

Il Questore assume le necessarie informazioni e decide per il rigetto o per l’accoglimento dell’istanza. Nel caso in cui il soggetto ammonito non ottemperi all’invito formulato dall’autorità, il reato diventa perseguibile d’ufficio e, in caso di condanna vi sarà un aumento di pena.

 

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[1] articolo 8 della Legge n. 38/2009, il quale dà la possibilità alla persona offesa – purché non abbia già sporto querela – di esporre i fatti al Questore, formulando richiesta di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta persecutoria.

La norma, così, recita:

“Fino a quando non è proposta querela per il reato di cui all’articolo 612-bis del codice penale, introdotto dall’articolo 7, la persona offesa può esporre i fatti all’autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta. La richiesta è trasmessa senza ritardo al questore.

Il questore, assunte se necessario informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti, ove ritenga fondata l’istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge e redigendo processo verbale. Copia del processo verbale è rilasciata al richiedente dell’ammonimento e al soggetto ammonito. Il questore valuta l’eventuale adozione di provvedimenti in materia di armi e munizioni.

La pena per il delitto di cui all’articolo 612-bis del codice penale è aumentata se il fatto è commesso da soggetto già ammonito ai sensi del presente articolo.

Si procede d’ufficio per il delitto previsto dall’articolo 612-bis del codice penale quando il fatto è commesso da soggetto ammonito ai sensi del presente articolo”.

 

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