SUCCESSIONI E DONAZIONI: I figli adottivi sono equiparati ai naturali

Successioni e donazioni
Successioni e donazioni

SUCCESSIONI  E  DONAZIONI: I figli adottivi sono equiparati ai naturali

Per quanto riguarda l’appartamento in cui vive la seconda moglie di mio padre (che prima di sposarla era rimasto vedovo), la sua quota di proprietà pari al 50% sarà da dividere tra me (figlio nato dal primo matrimonio di mio padre) e mia sorella (nata dalla seconda unione), oppure spetta totalmente a mia sorella?

Ci sarebbe eventualmente bisogno di essere stati adottati dalla seconda moglie del padre, o ciò è ininfluente?

  1. C. – SEREGNO

R I S P O S T A

Il lettore, non essendo in alcun modo parente della defunta (seconda moglie del padre) non è chiamato alla sua eredità. Quest’ultima, pertanto, si devolverà esclusivamente e interamente alla figlia della defunta, in base alle norme sulla successione legittima (articoli 565 e seguenti del Codice civile, in particolare l’articolo 566).

Quanto alla seconda parte del quesito, si ricorda che l’articolo 567 del Codice equipara espressamente i figli legittimi a agli adottivi. Nulla impedisce quindi alla donna di redigere un testamento, attribuendo, con tale mezzo, al “figliastro” una quota dell’appartamento in oggetto.

Tale lascito sarà inattaccabile dalla sorella, purché lei riceva almeno la metà del patrimonio ereditario della madre (articolo 537 del Codice civile).

DAL  “IL SOLE 24 ORE”  DEL  23  APRILE  2018

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