TRIBUTI LOCALI: L’edificabilità del terreno è stabilita dal “PRG”

Tributi locali
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TRIBUTI  LOCALI: L’edificabilità del terreno è stabilita dal “PRG”

 

 

L’ufficio tributi del Comune notifica un avviso di accertamento per omesso versamento ai fini Imu di un’area di circa 100 metri quadrati, destinata a verde comune (giardino di uno stabile di quattro piani) perché ritenuta edificabile.

L’area nasce da un frazionamento, a scopo di divisione ereditaria, del terreno originario. Lo stesso Comune stabilisce in 300 metri la dimensione minima di un terreno perché vi si possa costruire.

Di fatto, il terreno non è edificabile sia per le distanze con i confinanti sia per la dimensione, notevolmente inferiore al lotto minimo. Come contestare l’interpretazione del Comune, visto che per estinguere la particella e accorparla a quella originaria il tecnico chiede un costo notevole (circa 1.500 euro)?

  1. M. – CASERTA

R I S P O S T A

Purtroppo la nozione di area edificabile sia ai fini Imu che ai fini degli altri tributi discende dalla mera qualificazione formale del suolo, alla luce degli strumenti urbanistici vigenti nel Comune.

Non rileva dunque l’effettiva edificabilità del bene che incide invece sul valore da attribuire. Se pertanto la porzione di suolo in esame è in effetti qualificata edificabile dal piano regolatore generale (o altro strumento urbanistico) la pretesa del Comune è corretta, salvo per l’appunto discutere il valore accertato.

DAL  “IL SOLE 24 ORE”  DEL  7  MAGGIO  2018

 

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