TRUFFE E SPRECHI NELLA P.A.: Ecco quanto ci costano

I dati della Guardia di finanza mostrano danni nel 2016 triplicati rispetto al 2015. Truffe a danno dello Stato e sprechi nella pubblica amministrazione: ecco quanto ci costano.

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Nella nostra pubblica amministrazione si spreca tanto, troppo, ed il dato che più preoccupa è il forte aumento dei reati di chi opera nel settore.

I dati rilasciati dalla Guardia di finanza dimostrano che l’irregolare gestione dei fondi pubblici ha provocato nel 2016 un danno all’erario dello Stato pari a oltre 5,3 miliardi, numeri in aumento rispetto al 2015, quando il danno patrimoniale registrato era di 4 miliardi.

Naturalmente ciò non vuol dire che in assoluto si delinque di più, ma che si accertano più reati, il che dimostra, guardando il fenomeno da un’altra prospettiva, l’ottimo operato delle forze dell’ordine negli ultimi anni.

Al netto delle consolazioni, il dato è naturalmente inquietante, specie considerando che dal rapporto annuale emergono anche non poche indagini sui canali di finanziamento delterrorismo internazionale.

Più accertamenti su delega della Corte dei Conti

2.058 gli accertamenti svolti dalla GdF su delega della Corte dei Conti, con 8.067 soggetti segnalati alla magistratura contabile: più di 4mila le indagini per i reati contro la pubblica amministrazione, soprattutto per abusi di ufficio e peculato. Ma rimane alto anche il numero delle indagini per corruzione concussione.

Finanziamenti pubblici: 775 milioni stimati

Secondo la GdF sono stati percepiti in modo illegittimo finanziamenti pubblici per oltre 775milioni, tanto su risorse nazionali quanto su quelle provenienti dai fondi europei.

In materia di appalti, poi, l’irregolarità è innalzata a norma, con appalti pubblici irregolari per un valore complessivo di 3,4 miliardi di euro 1.866 denunce e 140 arresti.

Sequestrati beni per 781 milioni

L’ottimo lavoro delle fiamme gialle ha consentito tuttavia di sequestrare gran parte dei beni frutto di evasione fiscale e frodi Iva: aumentano anche i beni sottratti alle cosche mafiose e recuperati tramite le sempre più numerose cooperative che nascono con questo intento. Un messaggio positivo ed una speranza per il futuro delle nostre terre.

Fonte: LLpT