UNIONE EUROPEA: Come sconfiggere il sovranismo!

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UNIONE EUROPEA: Come sconfiggere il sovranismo!

 

 

Gli Stati Uniti d’America, prima potenza mondiale per definizione o almeno così ci è dato sapere da qualche secolo a questa parte, pur spendendo la metà del nostro vecchio continente nel campo della innovazione e ricerca scientifica,  sta mediamente venti anni avanti al resto del mondo.

Gli USA sono organizzati in forma  di stati federati (chiamati in inglese states) quali entità politiche la cui unione forma gli Stati Uniti d’America. Essi sono cinquanta entità subnazionali federali (di cui 4 hanno il titolo tradizionale di Commonwealth) che, insieme con il District of Columbia, compongono la federazione.

I singoli governi statali e il governo federale condividono la sovranità, dal momento che un cittadino statunitense è allo stesso tempo cittadino del suo Stato di residenza e dell’entità federale. La cittadinanza a livello statale non è rigida, non sono richieste autorizzazioni per un eventuale cambiamento, e la circolazione delle persone da uno Stato all’altro è libera (eccezion fatta per i condannati posti in libertà condizionale).

La Costituzione degli Stati Uniti d’America prevede una sorta di bilanciamento di potere tra i due livelli di governo, quello federale e quello statale. Ratificando la Costituzione ogni stato trasferisce al governo centrale una parte della sovranità e dei suoi poteri, accetta di condividerne alcuni e ne conserva altri (in genere quelli che riguardano l’educazione, la salute, i trasporti e le infrastrutture). Nel tempo la Costituzione è cambiata, assieme ad alcune di queste prerogative, con una tendenza al centralismo, spesso deprecata dai sostenitori del federalismo.

Ogni Stato ha una sua Costituzione scritta, un suo sistema di governo e un suo codice di leggi. Le differenze tra le normative dei vari Stati possono essere notevoli, anche in materie importanti come proprietà, salute, istruzione e diritto penale. In ogni Stato la massima autorità è il Governatore, eletto a suffragio diretto dai cittadini, che ha poteri molto vasti tipici di un Presidente della Repubblica, come quello di elargire la grazia.

Tutti gli Stati hanno un organo legislativo (bicamerale in tutti tranne che in Nebraska, dove vige un parlamento monocamerale), i cui membri rappresentano gli elettori dello Stato. Infine, ogni stato ha un suo sistema giudiziario che, in genere, parte da un livello inferiore, costituito dai Tribunali di contea e arriva fino ad una corte suprema statale (le denominazioni delle corti variano). In certi Stati i giudici vengono eletti, in altri sono nominati, come accade nel sistema federale. 

Unione Europea

Ho esordito parlando della spesa dei singoli Stati europei nella innovazione e ricerca scientifica dove, andando avanti singolarmente, spendiamo troppo e male con risultati decisamente modesti.

Rispondere con i fatti al sogno di una Europa unita dei padri fondatori, significa spogliarci di parte della nostra sovranità come singolo Stato a vantaggio di una visione comune sui grandi temi come il campo dei beni immateriali (innovazione e ricerca), politica fiscale, politica estera, sicurezza, grandi infrastrutture come una rete di trasporti transnazionale etc.

L’invocato sovranismo rappresenta a mio avviso il risultato di un fallimento di una visione comune sui grandi temi, quasi equiparabile ad un dichiarazione di guerra verso tutti gli altri Stati che ci circondano. L’isolamento, il chiuderci a riccio all’interno del proprio guscio – inteso come territorio, come Stato – è lo specchio di una sconfitta, di un fallimento di una politica incapace di fare sintesi e rispondere alle esigenze dei popoli.

Per ribaltare questo concetto, bisogna comprendere le ragioni per le quali ci sono Paesi che sono rimasti indietro e in questo senso, bisogna studiare dei percorsi o fiscalità di vantaggio per questi territori, stimolando i singoli Stati ad intervenire nella realizzazione delle necessarie infrastrutture.

Il sovranismo rappresenta una forma di egoismo nazionale, pensando che da soli i problemi possono essere affrontati meglio.

Nella realtà, come ci insegna la storia – pensiamo al secolo scorso – dove abbiamo avuto ben due guerre mondiali, il sovranismo rappresenta il modo peggiore di affrontare i problemi in tutte le loro dinamiche.

Prima di immaginare il futuro, ricordiamoci cosa ha rappresentato il passato, ricco di conflitti, miseria e distruzione.

Ciò detto, sconfiggere il sovranismo è decisamente facile: basta ricordarsi del passato non molto recente!

 

 

 

 

 

 

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