Riciclaggio e contrabbando d’oro: indagine tra Germania e Paesi Bassi fino a 210 milioni di euro
Una presunta rete internazionale avrebbe utilizzato il commercio e il contrabbando d’oro per riciclare proventi criminali, prevalentemente derivanti dal traffico di droga.
L’indagine coinvolge Germania, Paesi Bassi e Turchia. Il 7 ottobre 2026, un’operazione condotta dalle autorità tedesche e olandesi, con il supporto di Europol, ha portato a tre arresti e circa 40 perquisizioni.
Oro e riciclaggio: i numeri dell’indagine
Secondo gli investigatori, nell’arco di sei anni sarebbero state trasferite in Turchia quantità d’oro comprese tra oltre una tonnellata e quattro tonnellate.
Il valore complessivo stimato varia da 55 a 210 milioni di euro.
Le perquisizioni hanno interessato abitazioni, locali commerciali e gioiellerie in diverse città tedesche, oltre a località nella Frisia olandese e nell’area di Rotterdam.
Il presunto schema: dai proventi della droga ai lingotti
La rete avrebbe offerto servizi di riciclaggio a terzi attraverso un circuito articolato:
- Raccolta del denaro proveniente da attività criminali.
- Acquisto di oro usato e da recupero presso gioiellieri coinvolti.
- Fusione del metallo e trasformazione in lingotti.
- Trasporto in Turchia via terra o aereo.
- Lavorazione o acquisto di gioielli, restituzione di valori ai committenti e rientro di parte dell’oro in Germania.
Il sospetto è che questi passaggi consentissero di trasformare denaro di origine illecita in beni commerciabili, occultando la provenienza delle risorse.
Rotterdam: il sospetto ruolo di un intermediario clandestino
Un filone olandese riguarda un presunto intermediario finanziario clandestino, indicato dagli investigatori come underground banker.
Il soggetto avrebbe partecipato alla ricezione e al trasferimento di ingenti somme di contante all’interno della rete.
Questo elemento collega il presunto contrabbando d’oro all’utilizzo di circuiti finanziari informali.
L’origine dell’indagine: oro e contanti nascosti in un veicolo
Gli accertamenti sono iniziati alla fine di ottobre 2023, dopo un controllo sulla autostrada A3 in Baviera.
All’interno di un veicolo appositamente modificato, gli agenti avevano trovato:
- oltre 55 chilogrammi d’oro;
- quasi 500.000 euro in contanti.
Il conducente e la passeggera furono arrestati. Gli approfondimenti successivi portarono, nel febbraio 2026, al sequestro di oltre cinque chilogrammi di gioielli d’oro a Colonia.
Commercio dell’oro e contrasto al riciclaggio
Il caso mostra come, secondo l’ipotesi investigativa, gioielli, lingotti e trasferimenti transfrontalieri possano essere utilizzati per occultare flussi finanziari criminali.
Per comprendere operazioni di questo tipo, assumono rilievo la provenienza delle risorse, l’identità delle controparti e la coerenza economica dei passaggi commerciali.
Le responsabilità relative alla presunta rete restano da accertare nel procedimento giudiziario.



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Ogni giorno, migliaia piazze di spaccio sparse in tutti i Paesi, soprattutto occidentali, producono migliaia di miliardi che bisogna riciclare per introdurli nell'economia legale.
Questo, insieme a tanti altri, è uno dei canali utilizzati per raggiungere questo scopo.