Area TEST: L’importanza della conoscenza!
Quest’anno, per la prima volta ho saltato l’abituale ciclo della “Formazionee antiriciclaggio“. Nel contempo, ho aggiunto l’Area TEST fra le rubriche del mio sito web, cercando di ottimizzare e tradurre la mia esperienza di oltre mezzo secolo nel settore delle “Verifiche & Controlli” con un focus sull’antiriciclaggio negli ultimi decenni.
Ciò detto, mi rivolgo agli “abbonati“ per invitarli a visitare questa nuova Area che vi consentirà di entrare meglio nella problematica di cui parliamo, quale appunto l’Antiriciclaggio.
In pratica, riuscire a comprendere e tradurre le tante raccomandazioni sul modus operandi da adottare, suggerito dallo scrivente per contrastare le Cartiere, le False fatturazioni, le Frodi fiscali, i Fallimenti pilotati, la Corruzione, gli Embartghi internazionali e quindi le triangolazioni fittizie, significa esere in grado di sostenere e rispondere a qualsivoglia controllo od attività ispettiva. La mia è un tipo di esperienza specifica, passata indenne da cinque ispezioni antiriciclaggio ricevute dalla Banca d’Italia riferibile al priodo in cui facevo il Responsabile Aziendale Antiriciclaggio in un Gruppo bancario (1999/2007).
Significa superare indenne qualunque ispezione anche perchè, cercherò di alimentare continuamente quest’Area TEST, al fine di tenere aggiornati tutti gli abbonati alla rivista dei mutati sistemi fraudolenti di cui la cronaca giudiziaria ci rende edotti.
Esempi operativi
- Cartiere e frodi fiscali: Riuscire a far comprendere l’importanza dell’Adeguata verifica che non è un mero adempimento burocratico se, oltre alla verifica formale, vengono fatti una serie di ulteriori approfondimenti, cominciando a distinguere, l’Area Retail da quella Corporate;
- Corruzione:In quanto soggetto obbligato, mi devo preoccupare di verificare, anche a scandaglio, talune disposizioni di bonifico partiti dal conto aziendale;
- Embarghi internazionali per triangolazioni fittizie: Mi devo preoccupare di verificare aumenti di fatturato “ingiustificati” per aziende import-export verso Paesi che non hanno condiviso le sanzioni irrogate dalla Comunità internazionale contro i Paesi belligeranti (Russia);
- False fatturazioni: Verificare la logistica imprenditoriale in termini di mezzi e personale anche ricorrendo al Durc e Durf aggiornato;
- Fallimenti pilotati: Movimentazione di contante ingiusificato dalla strumentalità dell’impresa, deve rappresentare un alert da non sottovalutare;
- Attività di copertura: Un fatturato non coerente con l’oggetto sociale dichiarato.
Considerazioni finali
Al netto di questa sintesi, come addetti ai lavori, abbiamo il dovere di rispondere a questa stagione di sanzioni che, per la loro entità, ci induce a fare qualche riflessione per meglio difenderci da questa carbeficina:
- 1,2miliardi di dollari per la Bank of America;
- 350milioni di dollari per l’American Express;
- 125milioni di dillari per la Unione delle Banche Svizzere (UBS).
Non voglio essere eccessivamente ottimista ma se comprendete appieno la ratio di quest’Area TEST di cui ho appena accennato, oltre che rispettare i rigori della norma, scongiurate definitivamente il rischio sanzionatorio!






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