Notizie negative sul cliente: come valutarle nell’adeguata verifica antiriciclaggio
Verificare la reputazione di una persona o di una società richiede tempo, lettura e capacità di selezionare le informazioni pertinenti.
Notizie di stampa, liste di sanzioni, incarichi politici e procedimenti giudiziari provengono da fonti diverse e richiedono valutazioni differenti. Il primo problema è capire se riguardino davvero il cliente oppure un omonimo.
Cercare un nome su internet è semplice. Attribuire correttamente i risultati alla persona esaminata è molto più complesso.
Omonimi e falsi positivi: il primo controllo
Una notizia negativa può incidere sulla valutazione del cliente solo dopo averne verificato l’effettiva riferibilità.
Occorre confrontare gli elementi disponibili, come dati anagrafici, attività professionale, località, incarichi e collegamenti societari.
La coincidenza del nome non basta. Un’attribuzione errata può alterare il profilo di rischio e generare approfondimenti inutili.
Il sistema OSINT AI descritto da Rozes
Per supportare questo lavoro, Rozes presenta un sistema di OSINT AI, ossia uno strumento che utilizza fonti aperte e intelligenza artificiale per raccogliere e organizzare informazioni su persone e società.
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, il sistema consulta banche dati, liste di sanzioni, rassegne stampa e motori di ricerca, estraendo fatti, ruoli, date e riferimenti a vicende giudiziarie.
Rozes dichiara una riduzione dei falsi positivi del 95%: un dato di prestazione comunicato dal fornitore, che va distinto da una verifica indipendente dei risultati.
Regole di confronto e tracciabilità delle fonti
Nella descrizione fornita dall’azienda, l’abbinamento tra soggetto e notizia viene gestito attraverso regole deterministiche basate su informazioni anagrafiche e di contesto.
I risultati ritenuti riferibili a omonimi vengono esclusi dal calcolo, ma restano consultabili insieme alla motivazione dello scarto. Le pagine non accessibili sono indicate come elementi da verificare manualmente.
Questo metodo mira a rendere controllabile il percorso seguito. Nessun sistema, tuttavia, può essere considerato automaticamente immune da errori, anche quando utilizza regole fisse.
Una notizia deve essere aggiornata
Un articolo che riferisce di un’indagine non racconta necessariamente l’esito successivo del procedimento.
È quindi importante cercare eventuali sviluppi: archiviazione, rinvio a giudizio, sentenza, impugnazione o assoluzione.
Rozes dichiara di lavorare anche su ricerche capaci di seguire questi aggiornamenti. L’assenza di nuove informazioni, però, deve restare un limite conoscitivo: non dimostra che il procedimento sia rimasto invariato.
Notizie negative e adeguata verifica rafforzata
Le informazioni reputazionali possono contribuire alla valutazione del rischio di riciclaggio, ma devono essere esaminate per attendibilità, pertinenza e attualità.
Una notizia negativa non determina automaticamente l’applicazione di misure rafforzate. Occorre valutarla insieme al profilo del cliente e alla sua operatività, rispettando la distinzione tra accuse e responsabilità accertate.
Anche una corrispondenza con una lista di sanzioni richiede una verifica accurata: non è una semplice notizia reputazionale, perché può comportare obblighi specifici.
La decisione resta all’analista
Gli strumenti informatici possono ridurre il tempo dedicato alla ricerca e aiutare a organizzare le evidenze. La valutazione finale richiede comunque un operatore capace di comprenderne significato e limiti.
Il valore della tecnologia sta nel consentire meno tempo sugli omonimi e più attenzione alle informazioni rilevanti, conservando traccia delle fonti e delle decisioni.
Fonte: contributo Rozes sul sistema OSINT AI. Le funzionalità e i dati di prestazione descritti sono dichiarazioni del fornitore.






Commenti
Una volta inviai una Sos perchè un Direttore di filiale mi riferì di un cliente storico, grosso imprenditore operante nel settore del mercato ittico, che ad un certo punto della sua vita veniva sempre accompagnato in banca, allo sportello, da un personaggio molto noto sulla piazza per condanne e pregiudizi di vario genere legati alla "criminalità organizzata".
Nel giro di qualche giorno, ricevetti una telefonata da Roma in cui mi veniva detto, giustamente: "Falcone, lei è deputato a segnalare le operazioni sospette e NON le persone ritenute sospette perchè il nostro non è un Archivio di polizia".
Morale: NON segnalare una persona sulla base di articoli di giornale o pregiudizi di vario genere. Oggi, considerato che siamo in tempo di guerra, farei una eccezione in presenza di "Embarghi internazionali".