Bonifico all’amante: No alla Sos, non è riciclaggio ma solo “corna”!
Dopo quello che è successo nel recente periodo in ordine a due distinte Segnalazioni di operazioni sospette inoltrate dalle principali banche operanti sul territorio nazionale, rispettivamente riferibili a due stelle del calcio mondiale, bisogna correre ai ripari, cercando di salvare il salvabile: Salviamo l’amante!
Il riferimento è a Cristiano Ronaldo – ex giocatore della Juventus che, pur essendo titolare di un contratto plurimilionario con il Club bianconero, ha avuto l’impudenza di prelevare 220mila euro per le spesucce natalizie – https://www.giovannifalcone.it/?s=ronaldo.
Lo sventurato ha certamente esagerato ma se avesse prelevato quanto abitualmente prelevo io, 500 o 1.000 euro al massimo, sicuramente non lo avrebbe segnalato nessuno. Se l’é cercata, amen!
A seguire, se nel primo caso si parlava di prelievi di denaro contante allo sportello, nel secondo caso – Francesco Totti, ex Capitano della Roma calcio – si è trattato di bonifici in partenza a beneficio di società di “gioco e scommesse” – https://www.giovannifalcone.it/lex-calciatore-della-roma-francesco-totti-segnalato-per-operazioni-sospette-di-taluni-bonifici/
Per ambo i casi testé descritti, mi chiedo: Dove sta la provenienza della provvista di “dubbia legittimità” che suggerisce l’opportunità di una Sos?
Questo, ovviamente, al netto del brutto vizio di diffondere un’attività assolutamente riservata ex art.38 e seguenti del d.lgs 231/07!!!
Qui il riciclaggio o il malaffare inteso nel senso pieno del termine, non c’entra nulla, ma parliamo solo della vita delle persone e dei rapporti tra coniugi nella vita delle famiglie italiane.
Stiamo parlando di “corna fra coniugi”.
Tutti sappiamo che all’amante ci teniamo molto, facendo dei regalini di tanto in tanto o qualche bonifico a tempo perso, per mantenere un rapporto se non affettivo almeno sessuale, fatto di incontri riservati e portati avanti con la massima riservatezza.
Questo, almeno fino a quando non arriva l’Aml di una banca che, attraverso la Sos e la improvvida comunicazione alla stampa, decide di spifferare tutto e dare inizio ad una tragedia familiare.
Pratica operativa
Per meglio comprendere la portata del nostro allarme, voglio ribadire che l’utilizzo di una provvista già regolarmente arrivata sul conto non può essere assunta a sospetto di qualsivoglia comportamento fraudolento. Ovviamente, stiamo parlando solo di buon senso se non dell’ovvio!
Infatti, é quando arriva che, come soggetto obbligato, dopo aver distinto il conto personale da quello aziendale, mi devo porre una domanda: Ma questo cliente, tiene la potenzialità per giustificare una transazione di tal fatta?
In presenza di qualche dubbio e possibilmente prima di procedere sparato a fare una Segnalazione di operazione sospetta, farò degli approfondimenti opportuni e necessari acquisendo copia della fattura, eventuale corrispondenza commerciale (contratti, garanzie etc.), Durc aggiornato e certificazione di regolarità fiscale.
Ho sempre detto infatti e l’occasione è propizia per ripeterlo, che il riciclaggio e quindi l’eventuale sospetto che fa scattare la “collaborazione attiva” del soggetto obbligato – banca o professionista in primis.
Ho pensato di scrivere questo articolo a titolo cautelativo vista la piega che sta assumendo da qualche tempo il percorso di una Sos che, forse anche con l’aiuto della stampa – violando precetti penali – potrebbe rovinare delle famiglie a causa di qualche amante di troppo.
Insomma, le cautele non sono mai abbastanza e ogni accorgimento potrebbe rivelarsi utile!



Commenti
Se l'origine della mia provvista sul conto è assolutamente regolare e priva di qualsivoglia rischio circa la sua provenienza, nessun sospetto di riciclaggio potrà ravvisarsi laddove, mensilmente, faccio una disposizione di bonifico a favore di una mia amante.
Il riciclaggio e quindi l'eventuale sospetto che sono tenuto a segnalare con ogni consentita urgenza, è riferibile unicamente alla provenienza della risorsa finanziari e giammai alla sua utilizzazione.
Non condividere questo elementare assunto, significa introdurre la "polizia morale" nel nostro Paese di iraniana memoria!