Rovetta, 148mila euro spariti dai risparmi di due anziani: ex direttrice delle Poste indagata
Due coniugi di 84 anni denunciano prelievi non autorizzati dai libretti postali. Poste Italiane ha licenziato la responsabile dell’ufficio e annunciato i rimborsi agli aventi diritto.
Si erano rivolti all’ufficio postale per utilizzare parte dei risparmi destinati alla ristrutturazione della casa. Hanno invece scoperto un ammanco complessivo di 148mila euro.
È la vicenda di due coniugi di 84 anni, clienti dell’ufficio postale di Rovetta, in provincia di Bergamo. La loro denuncia, presentata a giugno ai carabinieri di Clusone, è tra gli episodi al centro dell’indagine sull’ex direttrice della sede.
La donna, quarantenne, è indagata per presunte sottrazioni di denaro attraverso prelievi non autorizzati e firme falsificate. Gli accertamenti riguardano anche altre posizioni: gli ammanchi complessivi sarebbero nell’ordine di 500mila euro, ma la ricostruzione delle operazioni è ancora in corso.
I risparmi scomparsi dai libretti postali
Secondo quanto denunciato dalla coppia, sarebbero mancati circa 90mila euro al marito e 58mila euro alla moglie: denaro accumulato attraverso eredità e risparmi di una vita.
La necessità di finanziare alcuni lavori in casa ha fatto emergere la situazione. Le successive verifiche hanno individuato numerose operazioni che i due anziani sostengono di non aver mai autorizzato.
Oltre 150 prelievi contestati dal pensionato
Sul libretto del marito risulterebbero oltre 150 prelievi da 600 euro ciascuno. Su quello della moglie sarebbero state registrate circa venti operazioni nell’arco di due anni, con importi differenti, fino a 7mila euro.
L’anziana frequentava l’ufficio postale per ritirare la pensione e, secondo il suo racconto, non utilizzava abitualmente quei risparmi.
Le richieste di prelievo sarebbero state accompagnate da firme che i coniugi hanno disconosciuto. La loro autenticità e le responsabilità delle operazioni contestate sono oggetto degli accertamenti.
Verifiche anche sui risparmi di altri clienti
Il caso potrebbe coinvolgere ulteriori risparmiatori dell’ufficio postale di Rovetta.
Le verifiche interne avrebbero individuato altre posizioni con movimenti sospetti. Gli investigatori stanno ricostruendo il numero dei clienti interessati, l’entità degli ammanchi e le modalità delle presunte sottrazioni.
Poste Italiane: licenziamento e rimborsi agli aventi diritto
Poste Italiane ha disposto il licenziamento dell’ex direttrice, si è dichiarata parte lesa e ha comunicato il proprio impegno a restituire le somme indebitamente sottratte agli aventi diritto, dopo l’accertamento delle rispettive posizioni.
L’indagine prosegue. L’ex direttrice ha negato ogni addebito e le eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti.
Fonte del testo originale: Baritalia News, articolo di Francesco Paolo Antonicelli.



Commenti
Sono episodi che si susseguono con una certa frquenza e sistematicità.
Bisogna modificare le modalità per questo tipo di operazioni, pretendendo la presenza del cliente allo sportello anche attraverso le impronte digitali.
La vicenda mi ha ricordato quando un Direttore di filiale nella Banca in cui lavoravo, apriva i conti a persone defunte o che avevano interrotto le relazioni cessando ogni rapporto.
A questi clienti, venivano aperte delle linee di credito (dieci milioni all'epoca, secondo l'autonomia in essere), domiciliando la corrispondenza nella stessa filiale.
Una banca nella banca!