The Star: sanzione antiriciclaggio da 260 milioni di dollari australiani
Il Tribunale federale australiano ha sanzionato il gruppo dei casinò per gravi violazioni AML/CTF. Al centro della decisione, carenze nell’adeguata verifica, nel controllo della provenienza dei fondi e nel monitoraggio dei clienti ad alto rischio.
Il 28 ottobre 2026, il Tribunale federale australiano ha ordinato a The Star Entertainment Group di pagare una sanzione di 260 milioni di dollari australiani, equivalenti a circa 183 milioni di dollari statunitensi secondo la conversione riportata dalla stampa alla data della decisione.
Il procedimento riguarda violazioni della normativa sulla prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, indicata in Australia con la sigla AML/CTF.
Secondo AUSTRAC, l’autorità australiana di intelligence finanziaria e vigilanza antiriciclaggio, le carenze hanno consentito a clienti ad alto rischio di utilizzare i casinò senza controlli adeguati.
Adeguata verifica e provenienza dei fondi: le carenze
Tra le principali criticità figurano:
- mancato mantenimento di un programma AML/CTF conforme;
- verifiche insufficienti sulle informazioni dei clienti e sulla provenienza dei fondi;
- carenze nell’adeguata verifica dei clienti ad alto rischio;
- monitoraggio inadeguato dell’operatività;
- transazioni e depositi in contanti effettuati da terzi senza registrarne l’identità.
La mancata identificazione dei soggetti che apportavano le risorse limitava la trasparenza delle operazioni e la possibilità di ricostruirne l’origine.
Sale private e operatori junket
AUSTRAC ha richiamato anche il funzionamento di una sorta di “casinò privato all’interno del casinò”, privo di una supervisione appropriata.
Particolare attenzione è stata dedicata agli operatori junket, intermediari che organizzano e facilitano l’accesso dei giocatori ai casinò.
Secondo l’autorità, The Star avrebbe continuato a consentire loro l’accesso alle sale private nonostante episodi altamente sospetti e rischi già conosciuti.
Sono stati inoltre evidenziati tentativi di attrarre clienti che erano stati esclusi dal gioco in un altro Stato australiano.
Oltre 1.200 clienti attraverso canali ad alto rischio
Le carenze hanno interessato oltre 1.200 clienti, ai quali è stato consentito di giocare attraverso canali caratterizzati da un’elevata esposizione al rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.
AUSTRAC ha precisato che le debolezze del monitoraggio impediscono di stabilire quanto denaro i clienti ad alto rischio abbiano complessivamente movimentato attraverso i casinò.
L’esposizione al rischio non equivale automaticamente all’accertamento della provenienza criminale di tutte le somme transitate. Il problema riguarda anche l’incapacità dei controlli di fornire una ricostruzione affidabile.
Gli effetti sulla ricostruzione dei flussi finanziari
Secondo quanto riportato da AUSTRAC, la Corte ha rilevato che le violazioni hanno ostacolato la capacità delle autorità di risalire alla fonte del denaro.
Le conseguenze superano quindi la semplice incompletezza del fascicolo cliente: informazioni mancanti e controlli insufficienti possono compromettere la ricostruzione delle operazioni, il contrasto alle attività illecite e il recupero dei proventi criminali.
Le precedenti sanzioni considerate dalla Corte
Nel determinare l’importo, il Tribunale ha tenuto conto anche delle misure già adottate nei confronti del gruppo.
Tra queste figurano precedenti sanzioni per 200 milioni di dollari australiani, riferite a condotte significativamente sovrapposte a quelle del procedimento, la sospensione delle licenze e la sottoposizione dell’attività alla supervisione di un gestore.
La nuova sanzione deve dunque essere letta nel contesto del complessivo intervento delle autorità australiane.
Il caso The Star e l’efficacia dei controlli antiriciclaggio
La vicenda richiama un problema concreto: conoscere formalmente il cliente non basta quando mancano verifiche attendibili sulle risorse utilizzate e sui soggetti che intervengono nelle operazioni.
Adeguata verifica, provenienza dei fondi e monitoraggio continuo devono produrre informazioni utilizzabili per comprendere l’operatività e affrontarne i rischi.
Fonte ufficiale: AUSTRAC – The Star ordered to pay $260 million for serious AML/CTF breaches.








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