Aml: Cosa guardare? 🚨 Dopo aver esaminato centinaia di documenti KYC, una cosa diventa chiara: Un file KYC pulito non significa sempre un cliente pulito. I documenti ti dicono chi dice essere il cliente. Una buona due diligence ti aiuta a capire con chi hai davvero a che fare. Un solido processo AML/KYC dovrebbe collegare i puntini: 1. Identificare — Chi è il cliente? 2. Capire — Cosa fanno e qual è la loro attività attesa? 3. Stabilire la proprietà — Chi possiede o controlla in ultima analisi l’entità? 4. Screening — Ci sono sanzioni, PEP o altri rischi…
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Ho dedicato oltre mezzo secolo della mia vita professionale in attività di “Verifiche & controlli”. Da oltre venti anni, ho un focus mirato e specifico sull’antiriciclaggio e, sapendo che il soggetto obbligato non è tenuto a fare alcuna indagine, bisogna tuttavia valutare con razionalità e ragionevolezza, anche per non alimentare un terrore sanzionatorio decisamente in ascesa.
Ciò detto, in situazioni di questo genere, dobbiamo fare tre cose fondamentali, dirimenti, per osservare le norme e non rischiare sanzioni:
1. Dividere in modo netto il mondo Retail da quello Corporate. Il primo è costituito dal conto personale con una sola fonte di reddito, generalmente riconducibile al lvoratore dipendente o pensionato. Il secondo inveece, al titolare di Partita Iva (attività professionale tecnica, legale o contabile) od esercente attività d’impresa (Società o ditta individuale);
2. Se parliamo d’impresa, fare un’Adeguata verifica completa ed approfondita per contrastare la vita delle Cartiere o Cantieri fantasma come la cronaca giudiziaria ci ricorda quotidianamente per le tante “frodi fiscali” scoperte;
3. Valutare la “coerenza” delle transazioni in base all’oggetto sociale dichiarato.
In presenza di dubbi o perplessità per l’esercizio della “Collaborazione attiva”, potrebbe essere opportuno fare un’ultima operazione che se serve ne riparliamo lasciando sempre traccia al fascicolo del cliente per dimostrare ad eventuali Organismi di controllo (Banca d’Italia, Autorità giudiziaria, Guardia di finanza e Consigli dell’Ordine) la nostra sensibilità a problema ed il Modus operandi adottato.
Dettagli di sopravvivenza!