Banconote da 500 euro: Per le filiali delle banche un vero incubo!

Banconota da 500 euro

Banconote da 500 euro: Per le filiali delle banche un vero incubo!

 

Grazie ad una “locazione breve” non soggetta a registrazione, un mio conoscente, l’altro giorno,  si è recato presso una filiale per versare sul proprio conto corrente una banconota da 500 euro.

Ad un primo consulto dell’addetto operativo con il Direttore di filiale, il cliente viene invitato ad accomodarsi in Direzione per fornire tutte le informazioni del caso in ordine al possesso della banconota malandrina.

Il malcapitato cliente, nel riferire ogni dettaglio riguardante le modalità con le quali è venuto in possesso del particolare taglio da 500 euro, ha notato una particolare indisponibilità della filiale ad accettare l’esecuzione dell’operazione ovvero le spiegazioni fornite.

Estinzione banconota da 500 euro

In base ad una direttiva europea del 2016, dal primo gennaio scorso (2019) quasi tutte le banche centrali che aderiscono alla moneta unica hanno smesso  di stampare banconote da 500 euro.

Uniche due eccezioni la banche centrali di Germania e Austria che, per ragioni strettamente logistiche, si sono adeguate soltanto dal 26 aprile 2019.

Lotta al riciclaggio

Le ragioni di questo abbandono del taglio da 500 euro, sono da ricondursi ai rischi connessi alla lotta al riciclaggio di denaro sporco e all’ evasione fiscale. In effetti, evidenze investigative passate riguardanti crimini finanziari hanno confermato questa tendenza.

Questo grosso taglio infatti permetteva di rastrellare enormi quantità di moneta, che potevano essere poi più facilmente trasportati e dunque riciclabili anche allo scopo di dissimulare o far perdere la propria origine. Questo significa, tradotto in parole semplici che per il cittadino comune cambierà poco o nulla, senza addirittura neanche notare la novità se fino ad oggi mai abbia avuto la possibilità materiale di intercettare una banconota della specie.

Appare tuttavia opportuno chiarire a quali rischi va incontro chi si dovesse trovare a utilizzare una banconota di questo tipo, magari perché ce l’ha ancora in casa o nel portafoglio, dopo il primo gennaio del 2019?

Allora, diciamo subito che, a meno di non essere criminali di alto livello con necessità di riciclare di denaro sporco, non si correrà nessun rischio ad avere ancora tra le mani una banconota da 500 euro. Il ritiro infatti avverrà in maniera graduale, e quindi chi, molto casualmente, si dovesse trovare ad avere una banconota da 500 euro nel portafoglio, o forse meglio in un cassetto di casa, avrà sempre tempo e modo di andare in banca e farsela cambiare.

Il cambio potrà avvenire o presso il proprio istituto di credito – soluzione ahimè più complicata – o recandosi presso una sede della banca centrale del proprio Paese di residenza.

I pezzi da 500 euro circolanti continueranno infatti ad avere corso legale e potranno essere utilizzati nei pagamenti o come riserva di valore.

In tal senso si è pronunciato anche un recente parere del Sole 24 Ore del 2 gennaio 2019.

Condotta delle banche e alert operativi

Il problema cui le banche si trovano ad affrontare parte sempre dalla conoscenza del cliente e dall’adeguata verifica fatta all’origine della relazione, ovvero rapporto durante.

Cosa voglio dire?

Se un  cliente, con sistematicità, presenta banconote della specie versandolo sul proprio conto – da distinguere se trattasi di conto corrente personale o aziendale – laddove, nel secondo caso, se coerente con la tipologia di attività economica dichiarata e certificata con apposita visura camerale – pensiamo al commercio al dettaglio – sarà certamente giustificata tanto più che per la operazione medesima risulterà emessa regolare fattura nella registrazione in contabilità.

Se invece dovesse trattarsi di una persona fisica che non fornisce una spiegazione plausibile, bisognerà valutare l’inoltro di una Segnalazione di operazione sospetta.

In definitiva, faccio fatica a comprendere l’atteggiamento ostile comunemente  assunto da sportelli bancari a fronte di operazioni sporadiche, richieste da clientela conosciuta da tempo sul territorio che certamente non fanno sorgere alcun dubbio sulla loro onorabilità in funzione all’attività economica esercitata.

Ma tant’è, facciamocene una ragione, il terrore di sanzioni colpisce ancora!!!

 

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