sabato, Maggio 18, 2024
spot_img

TASSE: IL GOVERNO PENSA AD UN BONUS PER PREMIARE CHI LE PAGA

Fonte: glistatigenerali.com

CHIARA PERRUCCI

   :

4 Aprile 2023

Un riconoscimento di natura fiscale per i contribuenti in regola con i pagamenti. Ecco di cosa si tratta

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, in un’intervista al Messaggero, ha annunciato che, il Governo starebbe pensando di riconoscere “un bonus a chi è in regola con le tasse“.  Proprio perché la prossima riforma fiscale “attirerà gli investitori esteri finora spaventati dal nostro sistema. Sono previsti premi per chi accetta il patto con il fisco e riduzioni alle imprese che assumono“. E, aggiunge,”Tra le debolezze del sistema-Italia, c’è sicuramente la scarsa attrattività per gli investimenti esteri e non c’è dubbio che il regime fiscale rappresenti uno degli ostacoli maggiori, ancorché non l’unico“.

Il Parlamento, infatti, si appresta ad esaminare la legge delega di riforma, e tra i temi più urgenti pare sia intenzionato a conseguire questo obiettivo che potrebbe costituire un limite. “Bisogna ovviamente ridurre il carico tributario, rispettando le compatibilità finanziarie, ma bisogna anche semplificare il sistema e dare certezze a chi guarda con interesse al nostro Paese“. Ha affermato il viceministro. La revisione dell’Ires “verrà realizzata all’interno del quadro di riferimento internazionale che entrerà in vigore nel 2024, appunto con la Global minimum tax. Si dovrà abbassare l’aliquota Ires perché alcuni crediti di imposta e agevolazioni non saranno più compatibili. Ma noi faremo di più: avremo una nuova Ires, con una base imponibile più ampia e modulata su due aliquote, con l’intento di far pagare meno chi più assume e investe. Con un’aliquota base inferiore al 24% attuale vedremo quale sarà il livello e con un’aliquota agevolata se una parte del reddito verrà investito in nuove assunzioni o beni strumentali innovativi e se non ci sarà distribuzione di utili“.

In concreto, la delega oltre a prevedere più facilitazioni per chi investe, contempla anche un concordato della durata di 24 mesi per instaurare una forma di dialogo costante con il Fisco. Una simil “pagella” per coloro che producono ricavi fino a 5 milioni di euro annuali, a cui vengono applicati gli Isa.

Gli Isa, andranno ad attribuire una specie di voto ai contribuenti, ed in virtù di questo, l’amministrazione potrà ideare un patto di adesione 4.0 di due anni, appunto, per stabilire con certezza che vi sia una rapporto trasparente e saldo fino alla data di scadenza del concordato.

Chiunque, invece, ricevesse voti bassi, avrà comunque la possibilità di sottoscrivere un patto di adesione 4.0 per ambire ad un livello superiore. Ovviamente, il contribuente pagherà di più di quanto pagato in precedenza, per ottenere delle semplificazioni e dei premi.

Inoltre, lo stesso Maurizio Leo precisa che: “Le norme, previste dall’articolo 13 del decreto legislativo 74 del 2000 modificato con la mini-riforma del 2015, già ora prevedono che i reati per omesso versamento di ritenute, omesso versamento dell’Iva e compensazioni di crediti non spettanti, non siano punibili se, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, i debiti tributari, incluse sanzioni e interessi, risultino pagati. Lo stesso articolo prevede che se il debito è in fase di estinzione mediante rateizzazione, è concesso un termine di tre mesi per il pagamento, prorogabile dal giudice di altri tre mesi“.

Queste parole sono state pronunciate in merito alla critiche piovute sul Governo che ha previsto, per i contribuenti, accordi di pagamento con il Fisco, per evitare di essere sottoposti a processo penale, laddove incorsi in reati tributari.

Ti potrebbero interessare anche

1 commento

  1. Black notes!
    Per rendere più appetibile il nostro territorio in termini di investimenti esteri bisogna normalizzare il contenzioso civile portandolo allo standard europeo. Urge altresì una pianificazione fiscale all’interno della UE, onde evitare una concorrenza sleale fra gli Stati, oltre ad un deciso miglioramento del controllo del territorio (invadenza criminale) e adeguamento infrastrutturale in termini di servizi generali (viabilità, trasporti, banda larga, investimenti immateriali), finalizzate a scoraggiare le “delocalizzazioni” ovvero la fuga delle aziende.
    Poi, invece di pensare ad un concorso a premi (tipo lotteria della fortuna) per ringraziare i più virtuosi, bisogna pensare ad una soluzione efficace per contrastare l’evasione fiscale (e non parlo della frode fiscale che rimane un campo minato e merita ben altro discorso), bisogna saper distinguere ed organizzare una differenza fra il mondo del “privato consumatore” con una sola fonte di reddito (lavoratore dipendente e pensionato) e “titolare di partita Iva” (professionista – legale e contabile – e Ditta individuale esercente un’attività economica).
    Oggi, questa differenza non esiste, creando una commistione ingiustificata e incomprensibile che vanifica le migliori intenzioni.
    Dettagli!

ULTIMI ARTICOLI

Non sei ancora iscritto?

Prova la nostra demo

CATEGORIE

ATTUALITA'

Banca d'Italia: Disposizioni di vigilanza sulle banche

Banca d’Italia: Disposizioni di vigilanza sulle banche

Banca d'Italia: Disposizioni di vigilanza sulle banche   1 Circolare n. 285/2013 - Disposizioni di vigilanza per le banche Modifiche riguardanti il trattamento del rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario (IRRBB). Aperta fino al 4 giugno...
Tassa Patrimoniale

Europee, la capolista Pd nel Nord Ovest Cecilia Strada: serve una tassa patrimoniale. È...

Europee, la capolista Pd nel Nord Ovest Cecilia Strada: serve una tassa patrimoniale. È polemica Fonte: Il Sole 24 Ore Cecilia Strada, candidata per il Pd per le prossime elezioni europee nel collegio Nord-Ovest apre alla...