14
Il medico che pubblicizza la sua attività di chirurgo senza autorizzazione e con mezzi non consentiti dalla legge non solo è sospeso dall’esercizio professionale, ma è anche sottoposto a una sanzione pecuniaria. E’ quanto ha affermato la Suprema Corte nella sentenza 14652 di oggi, decidendo sul ricorso di un medico della provincia di Verona, sospeso dal servizio per aver pubblicizzato la sua attività senza aver ottenuto, né richiesto, la necessaria autorizzazione alla autorità competente, apponendo
Questo contenuto è riservato ai membri del sito. Se sei già registrato, accedi. I nuovi utenti possono registrarsi qui sotto.
