DOMANDA
Sono un amministratore di condominio. Sono stato contattato da un impiegato della banca, presso cui c’è il conto corrente da me amministrato, che mi ha chiesto se avevo autorizzato un bonifico di 1.583,00 euro.
Ho risposto di non aver effettuato alcun bonifico e di non conoscere la persona a cui è stato indirizzato. Ho già fatto denuncia alla polizia postale. La banca risponde di questa frode?
RISPOSTA
Il lettore è stato vittima di una frode informatica perpetrata a suo danno, essendo pacifico che era estraneo all’operazione di effettuazione del bonifico. Si tratta quindi di verificare quale delle due parti del rapporto – cliente o banca – debba sopportarne le conseguenze pregiudizievoli.
Nell’ambito di questo tema assumono rilievo due obblighi e la relativa osservanza: da un lato gli obblighi di custodia dei codici di accesso al sistema di banking online a carico del cliente, dall’altro quello dell’impresa, che offre servizi bancari mediante mezzi informatici, di proteggere tramite gli accorgimenti più idonei il suo sistema di trasmissione dati. Se colui che ha posto il quesito pensa di aver scrupolosamente adempiuto agli obblighi di custodia dei citati codici di accesso, si ritiene che la responsabilità di quanto accaduto possa essere addebitato all’istituto di credito.
DAL SOLE 24 ORE DEL 29 NOVEMBRE 2010





Il codice di ritorno da inserire nell’ordine di bonifico e inviato sul cellulare del cliente, scongiura questo tipo di frode.