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Nessuno sconto a Renato Vallanzasca per le spese di mantenimento in carcere e le spese di giustizia che lo Stato ha anticipato, al posto suo, negli ultimi dieci anni di detenzione. Lo ha deciso la Cassazione sottolineando che l’ex bandito della Comasina – condannato a quattro ergastoli e a 260 anni di reclusione – non ha nessun diritto a chiedere la remissione del debito con l’erario perché ha continuato ad avere comportamenti delinquenziali in carcere
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