24
La condotta del soggetto che ricarichi il proprio telefono cellulare servendosi di un codice di accesso indebitamente ottenuto integra il reato di cui all\’articolo 12 del decreto-legge 3 maggio 1991 n. 143 (c.d. “legge antiriciclaggio”).Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. n. 32440 del 31 luglio 2003, ritenendo che la tessera telefonica di ricarica costituisca un documento analogo alle carte di credito o di pagamento, che abilita alla prestazione dei servizi
Questo contenuto è riservato ai membri del sito. Se sei già registrato, accedi. I nuovi utenti possono registrarsi qui sotto.
