Sono amministratore di condominio di cinque unità e sono anche proprietario di un appartamento nel condominio stesso.
Un condomino sostiene esserci incompatibilità, da parte mia, all’amministrazione del condominio in quanto comproprietario. E’ vero?
RISPOSTA
Le norme sul condominio non prevedono ipotesi di incompatibilità a ricoprire la carica di amministratore solo per il fatto di essere proprietari di uno degli appartamenti del condominio.
Pertanto, amministratore di un condominio può essere nominato sia un terzo che uno dei condomini, purchè quest’ultimo non abbia liti pendenti con il condominio.
L’articolo 1129 del codice civile prescrive l’obbligatorietà della nomina di un amministratore quando i condomini sono più di quattro.
Per condomini si intendono coloro i quali siano proprietari di un appartamento; così, in uno stabile con sei appartamenti, ma con soli tre proprietari, non è obbligatoria (ma è pur sempre possibile) la nomina di un amministratore. Organo deputato alla nomina dell’amministratore, è l’Assemblea.
Il quorum richiesto per il conferimento dell’incarico all’amministratore è dato dalla maggioranza degli intervenuti all’assemblea che rappresentino almeno 500 millesimi. In mancanza della nomina da parte dell’assemblea, ogni condomino può ricorrere dinanzi all’autorità giudiziaria per ottenere la nomina di un amministratore giudiziario (articolo 1129 del codice civile).
DAL SOLE 24 ORE DEL 5 MARZO 2012