Nella rilevazione dei tassi di usura è lecito calcolare il tasso con due metodi: · il primo, secondo le istruzioni della Banca d’Italia; · il secondo, usando la formula inversa del calcolo del tasso in regime di capitalizzazione semplice (I per 36500/numeri debitori)? Se si, con l’applicazione della seconda formula, dubbi e perplessità sorgono interpretando il tenore letterale della legge 108/96, la quale in maniera generica dispone che debbano essere inclusi nel calcolo tutti gli oneri
Questo contenuto è riservato agli iscritti al sito. Se sei già un utente registrato, effettua il login. I nuovi utenti possono registrarsi qui sotto.




